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13th Floor Elevators

The Psychedelic Sounds of the 13th Floor Elevators (1966)
8/10
Easter Everywhere (1967)
7/10
Bull of the Woods (1968)
6.5/10




I 13th Floor Elevators si formano in Texas nel 1965, capitanati dal cantante e chitarrista Roky Erickson.

Il loro disco di debutto The Psychedelic Sounds of the 13th Floor Elevators (International Artists, 1966) è uno dei diversi album usciti nel 1966 definibili "psychedelic rock": lo stesso anno escono anche, tra gli altri, Volume One dei The West Coast Pop Art Experimental Band, (Turn On) The Music Machine dei The Music Machine, Psychedelic Lollipop dei Blues Magoos, l'omonimo debutto dei Love.
Ma il disco dei 13th Floor Elevators rappresenta anche il primo vero spartiacque definente tale stile, per due motivi: innanzitutto si allontana dal garage-rock e dal folk-rock (ovvero le culle in cui era virtualmente nato il concetto di rock psichedelico) in una maniera radicale rintracciabile in ben pochi altri contemporanei (le altre band fondamentali di questo cambiamento saranno i The Byrds di Los Angeles e i The Charlatans, ovvero gli inventori del "San Francisco sound", che suonavano rock psichedelico quando i Jefferson Airplane erano ancora una band folk-rock), ed in secondo luogo è il primo album a farlo (le altre band psichedeliche avevano rilasciato solo singoli, o in pochi casi album molto meno "di rottura"), diventando immediatamente uno dei principali fari del genere.
Bastano tre tracce del disco, ovvero le eccezionali You're Gonna Miss Me, Roller Coaster e Splash 1 (Now I'm Home), a definire solidamente l'archetipo dello psychedelic-rock: deliri da acido lisergico come vocalizzi, schitarrate dilatate come in un trip mentale, ritmiche febbricitanti; sono composizioni che avranno un'influenza enorme su band come The Doors, Jefferson Airplane, Grateful Dead.
L'album contamina con il proprio approccio anche il blues-rock alla The Rolling Stones, su Reverberation (Doubt), e il surf-rock alla Dick Dale, su Fire Engine.
Tommy Hall è nella band l'addetto al jug elettrico, il cui suono caratterizza particolarmente questo ma anche molti altri dischi del periodo (l'epoca è non a caso proprio quella del revival delle jug-band, un vecchio trend dei 1920s e 1930s).

Poco tempo più tardi seguirà la sostituzione in line-up di batterista e bassista.

Il secondo album Easter Everywhere (International Artists, 1967) non possiede più la carica rivoluzionaria del suo predecessore, e nella maggior parte delle tracce abbandona lo sperimentalismo spiccato degli esordi in favore di molto più canoniche strutture blues-pop.
Riesce a non suonare banale e ripetitivo solamente grazie alle ottime Slip Inside This House (lunga 8 minuti, nonché uno dei massimi capolavori della band), Postures (Leave Your Body Behind) e Dust.
It's All Over Now, Baby Blue è una cover dell'omonimo pezzo di Bob Dylan.

Per problemi personali, Erickson compare solo su 4 delle 11 tracce del successivo album Bull of the Woods (International Artists, 1968). Il disco è essenzialmente guidato dal chitarrista Stacy Sutherland e dal suo stile ricco di riverberi e fuzz.
Sutherland dà sfogo al proprio sperimentalismo specie sulla dissonante Rose and the Thorn, sui droni onirici della finale May the Circle Remain Unbroken, e sul baccanale rumoristico di Street Song. Per il resto riesce anche a scrivere un paio di pezzi di rock melodico d'alto livello (Livin' On e Never Another).

Nel 1969 Erickson viene arrestato per possesso di marijuana, e preferisce farsi internare in un ospedale psichiatrico per schizofrenia piuttosto che finire in prigione. La band si scioglie, ed Erickson verrà rilasciato nel 1972.

 

 




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