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A Perfect Circle

Mer De Noms (2000)
7/10
Thirteenth Step (2003)
7/10
eMOTIVe (2004)
6/10



Mer De Noms
(Virgin, 2000)
Album


A Perfect Circle è il supergruppo nato dalla volontà di Billy Howerdel, ex tecnico del suono di band come The Smashing Pumpkins e Nine Inch Nails. Quando i nastri dei suoi pezzi arrivano alle orecchie di Maynard James Keenan, quest'ultimo gli offre la sua collaborazione in pianta stabile come cantante, visto che purtroppo da quasi 4 anni i Tool sono in battaglia legale con la loro label. Questa sfortuna per i Tool si trasforma quindi in fortuna per il progetto A Perfect Circle, che può svilupparsi senza problemi di tempistiche.
Presto Howerdel e Keenan radunano una scuderia di ottimi musicisti per iniziare le registrazioni dell'album di debutto: l'eclettico Josh Freese alla batteria (già drummer per dischi di innumerevoli gruppi), Troy Van Leeuwen (ex Failure) alla chitarra, Paz Lenchantin al basso e agli archi, e una serie di guest per riuscire a portare avanti le registrazioni nonostante i vari altri progetti dei membri principali.
Il tutto è coadiuvato dalla mente del creativo Howerdel, il quale si occupa di registrare anche linee di basso, tastiere, pianoforte, cori, e di mixare e produrre il tutto. Keenan invece dà man forte scrivendo tutti i testi dei pezzi.

Mer De Noms (in francese "mare di nomi", e basta dare un'occhiata ai titoli dei pezzi per capire il motivo di tale titolo) esce così nel 2000, e viene ben accolto sia dal pubblico sia dalla critica.
Quasi tutti i testi sono stati scritti da Keenan pensando a delle persone che ha conosciuto in vita (Breña è dedicato alla sua ex ragazza e Judith a sua madre, ad esempio), e si distinguono per lo stampo ricercato e a tratti poetico dei versi.
Dal punto di vista musicale, il disco appare decisamente in contrasto con il trend in voga al periodo (il nu-metal), aprendo uno squarcio inedito nell'alternative rock; assieme al debutto dei Dredg, difatti, Mer De Noms è una boccata d'aria fresca per l'alternative rock americano, dato che indica a tutti una nuova via da seguire. Le composizioni di Howerdel sono influenzate sia dal post-grunge, sia dal progressive rock, sia dal folk cantautoriale, sia (molto leggermente) dal nu-metal, e creano qualcosa di libero, fresco e unico.
L'album suona come il lavoro di un gruppo "art rock" che si mette a suonare post-grunge alla The Smashing Pumpkins.
Molti ci hanno trovato forti influenze dai Tool, e in effetti a volte affiorano, ma più che altro è la voce di Keenan a trarre in inganno nel giudizio, per quanto il frontman cerchi sempre di utilizzare soluzioni e timbriche molto differenti da quelle che usa con il suo gruppo principale. In realtà, tolto Keenan, la proposta musicale degli A Perfect Circle non sarebbe per nulla accostabile al sound dei Tool.

Il disco è così un lavoro molto compatto e convincente, che spazia dall'alternative rock ricercato ma catchy di pezzi come Judith e Thinking of You alla potenza melodica dell'opener The Hollow, dalla forza heavy e distorta di Thomas agli sperimentalismi della schizofrenica Rose e di Renholder (sorretta da arpeggi e percussioni, avvolta negli arrangiamenti, e impreziosita dai vocalizzi di Kelli Shafer).
Una forte impronta progressive rock permea la maggioranza dei brani, e caratterizza specialmente tracce
come Magdalena, ma Howerdel e Keenan ricercano soprattutto la raffinatezza, fino ad arrivare alla pura poesia dell'agitata Breña, della quieta Orestes, e del capolavoro 3 Libras, forse il pezzo più emozionante mai scritto dal duo.

Il sound degli A Perfect Circle rappresenta proprio "quello che ci voleva in questo periodo", e riuscirà ad influenzare molti gruppi, tra cui perfino il progetto principale di Keenan, che un anno più tardi confezionerà l'album Lateralus, capolavoro dei Tool.


LINE-UP
Maynard James Keenan - Vocals, Gourd
Billy Howerdel - Guitars, background vocals, bass, programming, keyboards, piano, production, mixing, engineering
Josh Freese - Drums, percussion
Paz Lenchantin - Violins, string arrangement, background vocals, bass
Troy Van Leeuwen - Guitar

Guests:
Tim Alexander - Drums
Luciano Lenchantin - Viola
Draven Godwin - Percussion
Kelli Shafer - Vocals


TRACKLIST
1. The Hollow – 2:59
2. Magdalena – 4:06
3. Rose – 3:26
4. Judith – 4:07
5. Orestes – 4:48
6. 3 Libras – 3:40
7. Sleeping Beauty – 4:11
8. Thomas – 3:29
9. Renholdër – 2:24
10. Thinking of You – 4:35
11. Breña – 4:24
12. Over – 2:21




Thirteenth Step
(Virgin, 2003)
Album


Dopo il capolavoro Lateralus, dei Tool, il cantante Maynard James Keenan torna in studio con Billy Howerdel per il secondo album del progetto A Perfect Circle. Stavolta la line-up, ad eccezione di Freese, cambia: Paz Lenchantin è impegnata con gli Zwan di Billy Corgan (che dureranno solamente due anni), quindi partecipa solo alle composizioni di un paio di linee d'archi per essere poi sostituita al basso da Jeordie White (meglio conosciuto come Twiggy Ramirez, nickname con cui suonava nella band di Marilyn Manson); Troy Van Leeuwen registra le chitarre ma poi entra nei Queens of the Stone Age, quindi viene rimpiazzato subito dopo le registrazioni da James Iha (dei The Smashing Pumpkins, per il momento sciolti). A ruota la solita lista di guest (Danny Lohner dei Nine Inch Nails su tutti, già collaboratore nel precedente disco nonché ispiratore della traccia Renholdër).
Un team di tutto rispetto al servizio delle idee di Howerdel, che nel frattempo ha affinato ulteriormente il suo songwriting; l'album è difatti ancora più ambizioso ed elegante.

Il crescendo della lunga opener The Package (con un inquietante Keenan che sussurra "take what's mine, mine, mine...") e della stupenda The Noose prendono spunto dagli ultimi esoterici Tool (a loro volta influenzati melodicamente dai primi A Perfect Circle), e sono un ottimo ibrido tra il progressive rock ed un post-grunge altamente emotivo.
Il primo singolo Weak and Powerless, in 6/8, è sostenuto da avvolgenti melodie vocali, un profondo basso, e stupendi parti di chitarra.
Blue è ancora una volta formulato in un crescendo, stavolta più stratificato e dolce, e lascia spazio alla delicatissima e sognante Vanishing; la soffusa A Stranger è una ballata fuori dal mondo, giocata tutta sulla voce di Keenan, sugli arpeggi avvolti nei feedback della chitarra acustica di Howerdel, e su arrangiamenti dal sapore ambient.
L'ottima The Outsider ricorda invece i Tool di Ænima, essendo l'episodio più heavy e ritmato; diventa il secondo singolo, accompagnata da un sarcastico e anarchico videoclip.
Crimes, un semplice filler, si regge principalmente su percussioni e giochi d'atmosfera, ed assieme alla successiva The Nurse Who Loved Me risulta essere una delle poche pecche del disco; proprio quest'ultima traccia, cover dei Failure (precedente gruppo di Troy Van Leeuwen), mostra il lato più commerciale del progetto A Perfect Circle, e pur nella sua dolcezza poetica non si può negare che sia una strizzata d'occhio al mercato mainstream, e in quanto tale poteva essere evitata in favore di un episodio più sperimentale.
Ci pensa Pet a riportare il disco su binari più heavy, con un inquietante e contaminato post-grunge impreziosito da uno stupendo assolo.
Lullaby è una parentesi electro-ambient d'atmosfera, e introduce la finale Gravity, uno dei vertici del disco, profonda e malinconica.

Se a livello puramente compositivo il disco è leggermente inferiore al precedente, risultando un po' meno creativo e un po' più commerciale, in realtà complessivamente suona molto più maturo, personale, compatto ed emotivo; è specialmente Keenan a superare se stesso, non solo regalando un'altra ottima prova vocale, ma anche scrivendo testi ancora più intelligenti e poetici (stupende le liriche di Blue, Vanishing, Gravity, The Noose, Pet, e decisamente fuori dagli schemi il soggetto di The Outsider).


LINE-UP
Maynard James Keenan - Vocals
Billy Howerdel - Guitar, vocals, production, engineering
Josh Freese - Drums, backing vocals
Jeordie White - Bass, backing vocals
Troy Van Leeuwen - Guitar

Guests:
Danny Lohner - Guitar
The Section Quartet - Strings
Jarboe - Vocals
Devo H. Keenan - Backing vocals



TRACKLIST
1. The Package – 7:40
2. Weak and Powerless – 3:15
3. The Noose – 4:53
4. Blue – 4:13
5. Vanishing – 4:51
6. A Stranger – 3:12
7. The Outsider – 4:06
8. Crimes – 2:34
9. The Nurse Who Loved Me – 4:04
10. Pet – 4:34
11. Lullaby – 2:01
12. Gravity – 5:06




eMOTIVe
(Virgin, 2004)
Album


Dopo due dischi molto buoni, torna il progetto di Howerdel e Keenan, stavolta per intervenire nella situazione politica americana: eMOTIVe è difatti una raccolta di cover a sfondo politico-pacifista, riarrangiate secondo il sound tipico della band, ed esce per volontà di Keenan in periodo di elezioni (in seguito allo sconcerto del cantante e di altri artisti di fronte alla politica estera americana).
Il messaggio comunicato è lodevole, ma poteva essere evitato: l'uscita di eMOTIVe e il relativo tour non fanno altro che rimandare, purtroppo, l'uscita di un nuovo disco dei Tool.
In questo lavoro troviamo ad ogni modo dei pezzi degni di nota: la rilettura di Freedom of Choice, di When the Levee Breaks e soprattutto della celeberrima Imagine sono sorprendenti; in special modo Imagine viene riarrangiata in modo da cambiarne il mood e dunque il messaggio, che da ottimista diventa cupo e disperato.
Altre tracce, come ad esempio l'opener Annihilation, sono sostanzialmente uguali all'originale.
Vi sono anche due inediti, usciti entrambi come singoli ed entrambi degni di nota, ovvero Counting Bodies Like Sheep to the Rhythm of the War Drums e Passive, anche se tanto inediti non sono: la prima è un remix di Pet (traccia di Thirteenth Step), mentre la seconda è un riadattamento di Vacant, canzone del progetto Tapeworm (supergruppo composto da Trent Reznor, Keenan e altri musicisti, che però non ha mai visto ufficialmente la luce).


LINE-UP
Maynard James Keenan - Vocals
Billy Howerdel - Bass, Guitar, Piano, Harmonium, Keyboards, Programming, Vocals
Josh Freese - Drums
Jeordie White - Bass
James Iha - Guitar, Keyboards, Programming

Guests:
Danny Lohner - Bass, Guitar, Arranger, Keyboards, Programming, Vocals
Paz Lenchantin - Piano, Strings
Jason Freese - Sax (Baritone), Sax (Tenor)
Joshua Eustis - Drums, Engineer, Fender Rhodes, Mixing



TRACKLIST
1. Annihilation (Crucifix) – 2:13
2. Imagine (John Lennon) – 4:48
3. (What's So Funny 'Bout) Peace, Love, and Understanding (Nick Lowe) – 5:03
4. What's Going On (Marvin Gaye) – 4:53
5. Passive – 4:09
6. Gimmie Gimmie Gimmie (Black Flag) – 2:18
7. People Are People (Depeche Mode) – 3:43
8. Freedom of Choice (Devo) – 2:59
9. Let's Have a War (Fear) – 3:28
10. Counting Bodies Like Sheep to the Rhythm of the War Drums – 5:36
11. When the Levee Breaks (Memphis Minnie and Kansas Joe McCoy; Led Zeppelin) – 5:55
12. Fiddle and the Drum (Joni Mitchell) – 3:06




Pochi giorni dopo eMOTIVe viene rilasciato anche aMOTION, un'uscita in DVD+CD che raccoglie molti video e una decina di remix.

Dopo l'uscita dell'album 10,000 Days dei Tool, nel 2006, Howerdel e Keenan dichiarano che il progetto A Perfect Circle "ha ormai detto tutto ciò che aveva da dire", e quindi molto probabilmente si può considerare sciolto.

Nel 2005, Howerdel forma la nuova band Ashes Divide.
Gli A Perfect Circle si riuniscono tuttavia nel 2008 per alcuni live, confermando anche di stare lavorando a nuovo materiale.

 





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