Mer De Noms
(Virgin, 2000)
Album
A Perfect Circle
è il supergruppo nato dalla volontà di Billy Howerdel,
ex tecnico del suono di band come The Smashing
Pumpkins e Nine Inch Nails. Quando
i nastri dei suoi pezzi arrivano alle orecchie di Maynard James Keenan,
quest'ultimo gli offre la sua collaborazione in pianta stabile come
cantante, visto che purtroppo da quasi 4 anni i Tool
sono in battaglia legale con la loro label. Questa sfortuna per i
Tool si trasforma quindi in fortuna per il
progetto A Perfect Circle, che può svilupparsi
senza problemi di tempistiche.
Presto Howerdel e Keenan radunano una scuderia di ottimi musicisti
per iniziare le registrazioni dell'album di debutto: l'eclettico Josh
Freese alla batteria (già drummer per dischi di innumerevoli
gruppi), Troy Van Leeuwen (ex Failure) alla
chitarra, Paz Lenchantin al basso e agli archi, e una serie di guest
per riuscire a portare avanti le registrazioni nonostante i vari altri
progetti dei membri principali.
Il tutto è coadiuvato dalla mente del creativo Howerdel, il
quale si occupa di registrare anche linee di basso, tastiere, pianoforte,
cori, e di mixare e produrre il tutto. Keenan invece dà man
forte scrivendo tutti i testi dei pezzi.
Mer De Noms (in francese "mare di nomi",
e basta dare un'occhiata ai titoli dei pezzi per capire il motivo
di tale titolo) esce così nel 2000, e viene ben accolto sia
dal pubblico sia dalla critica.
Quasi tutti i testi sono stati scritti da Keenan pensando a delle
persone che ha conosciuto in vita (Breña è
dedicato alla sua ex ragazza e Judith a sua madre,
ad esempio), e si distinguono per lo stampo ricercato e a tratti poetico
dei versi.
Dal punto di vista musicale, il disco appare decisamente in contrasto
con il trend in voga al periodo (il nu-metal), aprendo uno squarcio
inedito nell'alternative rock; assieme al debutto dei Dredg,
difatti, Mer De Noms è una boccata d'aria
fresca per l'alternative rock americano, dato che indica a tutti una
nuova via da seguire. Le composizioni di Howerdel sono influenzate
sia dal post-grunge, sia dal progressive rock, sia dal folk cantautoriale,
sia (molto leggermente) dal nu-metal, e creano qualcosa di libero,
fresco e unico.
L'album suona come il lavoro di un gruppo "art rock" che
si mette a suonare post-grunge alla The Smashing
Pumpkins.
Molti ci hanno trovato forti influenze dai Tool,
e in effetti a volte affiorano, ma più che altro è la
voce di Keenan a trarre in inganno nel giudizio, per quanto il frontman
cerchi sempre di utilizzare soluzioni e timbriche molto differenti
da quelle che usa con il suo gruppo principale. In realtà,
tolto Keenan, la proposta musicale degli A Perfect Circle
non sarebbe per nulla accostabile al sound dei Tool.
Il disco è così un lavoro molto compatto e convincente,
che spazia dall'alternative rock ricercato ma catchy di pezzi come
Judith e Thinking of You alla potenza
melodica dell'opener The Hollow, dalla forza heavy
e distorta di Thomas agli sperimentalismi della schizofrenica
Rose e di Renholder (sorretta da
arpeggi e percussioni, avvolta negli arrangiamenti, e impreziosita
dai vocalizzi di Kelli Shafer).
Una forte impronta progressive rock permea la maggioranza dei brani,
e caratterizza specialmente tracce come
Magdalena, ma Howerdel e Keenan ricercano soprattutto
la raffinatezza, fino ad arrivare alla pura poesia dell'agitata Breña,
della quieta Orestes, e del capolavoro 3
Libras, forse il pezzo più emozionante mai scritto
dal duo.
Il sound degli A Perfect Circle rappresenta proprio
"quello che ci voleva in questo periodo", e riuscirà
ad influenzare molti gruppi, tra cui perfino il progetto principale
di Keenan, che un anno più tardi confezionerà l'album
Lateralus, capolavoro dei Tool.
LINE-UP
Maynard James Keenan - Vocals, Gourd
Billy Howerdel - Guitars, background vocals, bass, programming, keyboards,
piano, production, mixing, engineering
Josh Freese - Drums, percussion
Paz Lenchantin - Violins, string arrangement, background vocals, bass
Troy Van Leeuwen - Guitar
Guests:
Tim Alexander - Drums
Luciano Lenchantin - Viola
Draven Godwin - Percussion
Kelli Shafer - Vocals
TRACKLIST
1. The Hollow – 2:59
2. Magdalena – 4:06
3. Rose – 3:26
4. Judith – 4:07
5. Orestes – 4:48
6. 3 Libras – 3:40
7. Sleeping Beauty – 4:11
8. Thomas – 3:29
9. Renholdër – 2:24
10. Thinking of You – 4:35
11. Breña – 4:24
12. Over – 2:21
Thirteenth Step
(Virgin, 2003)
Album
Dopo il capolavoro Lateralus,
dei Tool, il cantante Maynard James Keenan
torna in studio con Billy Howerdel per il secondo album del progetto
A Perfect Circle. Stavolta la line-up, ad eccezione
di Freese, cambia: Paz Lenchantin è impegnata con gli Zwan
di Billy Corgan (che dureranno solamente due anni), quindi partecipa
solo alle composizioni di un paio di linee d'archi per essere poi
sostituita al basso da Jeordie White (meglio conosciuto come Twiggy
Ramirez, nickname con cui suonava nella band di Marilyn
Manson); Troy Van Leeuwen registra le chitarre ma poi entra nei
Queens of the Stone Age, quindi viene rimpiazzato
subito dopo le registrazioni da James Iha (dei The Smashing
Pumpkins, per il momento sciolti). A ruota la solita lista di
guest (Danny Lohner dei Nine Inch Nails
su tutti, già collaboratore nel precedente disco nonché
ispiratore della traccia Renholdër).
Un team di tutto rispetto al servizio delle idee di Howerdel, che
nel frattempo ha affinato ulteriormente il suo songwriting; l'album
è difatti ancora più ambizioso ed elegante.
Il crescendo della lunga opener The Package (con
un inquietante Keenan che sussurra "take what's mine, mine,
mine...") e della stupenda The Noose prendono
spunto dagli ultimi esoterici Tool (a loro
volta influenzati melodicamente dai primi A Perfect Circle),
e sono un ottimo ibrido tra il progressive rock ed un post-grunge
altamente emotivo.
Il primo singolo Weak and Powerless, in 6/8, è
sostenuto da avvolgenti melodie vocali, un profondo basso, e stupendi
parti di chitarra.
Blue è ancora una volta formulato in un crescendo,
stavolta più stratificato e dolce, e lascia spazio alla delicatissima
e sognante Vanishing; la soffusa A Stranger
è una ballata fuori dal mondo, giocata tutta sulla voce di
Keenan, sugli arpeggi avvolti nei feedback della chitarra acustica
di Howerdel, e su arrangiamenti dal sapore ambient.
L'ottima The Outsider ricorda invece i Tool
di Ænima, essendo l'episodio più heavy e ritmato;
diventa il secondo singolo, accompagnata da un sarcastico e anarchico
videoclip.
Crimes, un semplice filler, si regge principalmente
su percussioni e giochi d'atmosfera, ed assieme alla successiva The
Nurse Who Loved Me risulta essere una delle poche pecche
del disco; proprio quest'ultima traccia, cover dei Failure
(precedente gruppo di Troy Van Leeuwen), mostra il lato più
commerciale del progetto A Perfect Circle, e pur
nella sua dolcezza poetica non si può negare che sia una strizzata
d'occhio al mercato mainstream, e in quanto tale poteva essere evitata
in favore di un episodio più sperimentale.
Ci pensa Pet a riportare il disco su binari più
heavy, con un inquietante e contaminato post-grunge impreziosito da
uno stupendo assolo.
Lullaby è una parentesi electro-ambient d'atmosfera,
e introduce la finale Gravity, uno dei vertici del
disco, profonda e malinconica.
Se a livello puramente compositivo il disco è leggermente inferiore
al precedente, risultando un po' meno creativo e un po' più
commerciale, in realtà complessivamente suona molto più
maturo, personale, compatto ed emotivo; è specialmente Keenan
a superare se stesso, non solo regalando un'altra ottima prova vocale,
ma anche scrivendo testi ancora più intelligenti e poetici
(stupende le liriche di Blue, Vanishing,
Gravity, The Noose, Pet,
e decisamente fuori dagli schemi il soggetto di The Outsider).
LINE-UP
Maynard James Keenan - Vocals
Billy Howerdel - Guitar, vocals, production, engineering
Josh Freese - Drums, backing vocals
Jeordie White - Bass, backing vocals
Troy Van Leeuwen - Guitar
Guests:
Danny Lohner - Guitar
The Section Quartet - Strings
Jarboe - Vocals
Devo H. Keenan - Backing vocals
TRACKLIST
1. The Package – 7:40
2. Weak and Powerless – 3:15
3. The Noose – 4:53
4. Blue – 4:13
5. Vanishing – 4:51
6. A Stranger – 3:12
7. The Outsider – 4:06
8. Crimes – 2:34
9. The Nurse Who Loved Me – 4:04
10. Pet – 4:34
11. Lullaby – 2:01
12. Gravity – 5:06
eMOTIVe
(Virgin, 2004)
Album
Dopo due dischi molto buoni,
torna il progetto di Howerdel e Keenan, stavolta per intervenire nella
situazione politica americana: eMOTIVe è difatti
una raccolta di cover a sfondo politico-pacifista, riarrangiate secondo
il sound tipico della band, ed esce per volontà di Keenan in
periodo di elezioni (in seguito allo sconcerto del cantante e di altri
artisti di fronte alla politica estera americana).
Il messaggio comunicato è lodevole, ma poteva essere evitato:
l'uscita di eMOTIVe e il relativo tour non fanno
altro che rimandare, purtroppo, l'uscita di un nuovo disco dei Tool.
In questo lavoro troviamo ad ogni modo dei pezzi degni di nota: la
rilettura di Freedom of Choice, di When the
Levee Breaks e soprattutto della celeberrima Imagine
sono sorprendenti; in special modo Imagine viene
riarrangiata in modo da cambiarne il mood e dunque il messaggio, che
da ottimista diventa cupo e disperato.
Altre tracce, come ad esempio l'opener Annihilation,
sono sostanzialmente uguali all'originale.
Vi sono anche due inediti, usciti entrambi come singoli ed entrambi
degni di nota, ovvero Counting Bodies Like Sheep to the Rhythm
of the War Drums e Passive, anche se tanto
inediti non sono: la prima è un remix di Pet (traccia
di Thirteenth Step), mentre la seconda è un riadattamento
di Vacant, canzone del progetto Tapeworm (supergruppo
composto da Trent Reznor, Keenan e altri musicisti, che però
non ha mai visto ufficialmente la luce).
LINE-UP
Maynard James Keenan - Vocals
Billy Howerdel - Bass, Guitar, Piano, Harmonium, Keyboards, Programming,
Vocals
Josh Freese - Drums
Jeordie White - Bass
James Iha - Guitar, Keyboards, Programming
Guests:
Danny Lohner - Bass, Guitar, Arranger,
Keyboards, Programming, Vocals
Paz Lenchantin - Piano, Strings
Jason Freese - Sax (Baritone), Sax (Tenor)
Joshua Eustis - Drums, Engineer, Fender Rhodes, Mixing
TRACKLIST
1. Annihilation (Crucifix) – 2:13
2. Imagine (John Lennon) – 4:48
3. (What's So Funny 'Bout) Peace, Love, and Understanding (Nick Lowe)
– 5:03
4. What's Going On (Marvin Gaye) – 4:53
5. Passive – 4:09
6. Gimmie Gimmie Gimmie (Black Flag) – 2:18
7. People Are People (Depeche Mode) – 3:43
8. Freedom of Choice (Devo) – 2:59
9. Let's Have a War (Fear) – 3:28
10. Counting Bodies Like Sheep to the Rhythm of the War Drums –
5:36
11. When the Levee Breaks (Memphis Minnie and Kansas Joe McCoy; Led
Zeppelin) – 5:55
12. Fiddle and the Drum (Joni Mitchell) – 3:06
Pochi giorni dopo
eMOTIVe viene rilasciato anche aMOTION, un'uscita in DVD+CD che raccoglie molti video e una decina di remix.
Dopo l'uscita dell'album 10,000 Days dei Tool,
nel 2006, Howerdel e Keenan dichiarano che il progetto A Perfect
Circle "ha ormai detto tutto ciò che aveva da
dire", e quindi molto probabilmente si può considerare
sciolto.
Nel 2005, Howerdel forma la nuova band Ashes Divide.
Gli A Perfect Circle si riuniscono tuttavia nel 2008 per alcuni live, confermando anche di stare lavorando a nuovo materiale.