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Chrome

The Visitation (1977)
6/10
Alien Soundtracks (1978)
7.5/10
Half Machine Lip Moves (1979)
8.5/10
Red Exposure (1980)
4.5/10
Blood on the Moon (1981)
4/10
3rd from the Sun (1982)
5.5/10
No Humans Allowed (1982)
4/10
The Chronicles I (1982)
4/10
The Chronicles II (1982)
4/10
Raining Milk (1983)
4/10



I Chrome si formano per volontà di Damon Edge (inizialmente a voce e batteria) e Gary Spain (inizialmente a basso, voce e chitarra) durante gli anni che decretano il declino del trend prog e profetizzano l'avvento del trend punk.

Il debutto The Visitation (Siren, 1977) prosegue il discorso avviato dallo space-rock dei dieci anni precedenti, con delle composizioni che spaziano anche nell'acid-rock più febbricitante e dei testi che divagano in tematiche sci-fi e horror (ed è forse questa la novità principale che propone il disco al panorama musicale, parallelamente all'universo "junk" e da b-movie che stavano introducendo le liriche di The Dictators e Ramones).
In fin dei conti niente di esaltante, tranne forse per la bella Caroline, musicalmente l'album si pone tra le fila delle ultime onde d'urto dell'era psichedelica, ma introduce alcuni elementi che lasciano presagire uno sviluppo più noise, grazie al riconoscibile DNA garage-rock degli eclettici componenti, specie su Return to Zanzibar.
La line-up è composta da Damon Edge (voce e batteria), John Lambdin (chitarra), Mike Low (chitarra e voce) e Gary Spain (basso, chitarra, voce).
Poco dopo la pubblicazione, Low lascia la band.


Con la dipartita di Low subentra nella formazione un altro polistrumentista, ovvero Helios Creed.
Alien Soundtracks esce nel 1978, sempre per la Siren, e sono due i fattori che lo rendono un disco decisamente più sperimentale e ricercato del precedente: la rivoluzione punk/new-wave appena esplosa, e l'entrata in scena della forte personalità di Creed.
Le tracce di Alien Soundtracks sono quasi tutte scritte dal duo Creed/Edge; mentre Edge si diverte a manipolare i nastri (Chromosome Damage, Pygmies in Zee Dark, All Data Lost), rendendo evidente il seme industriale destinato a germogliare nel successivo album Half Machine Lip Moves, Creed sferza piuttosto continui attacchi chitarristici (il punk-rock The Monitors, il garage-blues-rock SS Cygni, le follie da blues-hard-rock distorto di Pharoah Chromium).
Il duo arriva ad un equilibrio perfetto in pezzi come Nova Feedback (incrocio tra space-rock e noise), Pygmies in Zee Dark (altro esperimento di noise lisergico) e Slip It to the Android (giocato tra assoli di chitarra, violini e minimalismi) e Magnetic Dwarf Reptile (una sorta di Frank Zappa psichedelico che incontra i Kraftwerk).
Di fatto ciò che si sta compiendo è un importante passo: Alien Soundtracks è una sorta di "trait d'union" tra la San Francisco del passato (quella della psichedelia, dell'acid-rock e del "flower power") e la San Francisco dei 1980s, il tutto concepito sotto un'ottica compositiva di derivazione freak. Insomma, i Chrome diventano alfieri, assieme ai The Residents, di quella scena di San Francisco appartenente alla primissima new-wave, destinata a rimanere nella storia della musica alternativa e ad influenzare tutto il movimento successivo.


Uscito dalla formazione anche Lambid e relegato ad un ruolo di contorno Spain, il duo Edge/Creed si sfoga del tutto, producendo il punto più alto della discografia dei Chrome.
Half Machine Lip Moves esce nel 1979 per la Siren, e porta finalmente con sé una piena contaminazione con l'Industrial dei Throbbing Gristle.
San Francisco, dal 1974 al 1980, diventa la culla di un'ala della new-wave tra le più pionieristiche e creative in assoluto (basti pensare a band come The Residents, Tuxedomoon e MX-80 Sound); i Chrome, sino a poco prima legati ancora per la maggiore all'acid-rock standad (ovvero alla cultura della quale San Francisco è stata la mecca sul finire dei 1960s), con il loro terzo album trasformano quel trip psichedelico in una ben più espressionista psicosi industriale, riutilizzando (stravolgendoli) i "segni" codificati nella loro prima forma in quel di Londra dai Throbbing Gristle. Con tali premesse, l'album diventa il "nuovo" (new-wave) manifesto musicale dell'underground cittadino.
Le tracce sono un attacco al modernismo e alla società delle macchine, ma tramite le inquietudini industriali delle macchine stesse (nella line-up è segnato anche l'inesistente John L. Cyborg, pseudonimo per la drum-machine di Edge). L'acid-rock sembra lasciato da parte, ma in realtà tutto è costruito sulla base della psichedelia: i pezzi iniziano e cominciano a ruotare, sviluppandosi nell'improvvisazione e nel caos; è questo l'aspetto che ricollega i Chrome al loro passato, ma che può venire riletto anche come la faccia spontaneamente folle della mente umana. La grandezza dell'album sta appunto nel catturare lo stile psichedelico ed asservirlo all'estetica new-wave, il tutto guardando il più possibile alla sua appena nata "branca" industriale.
TV as Eyes ha uno dei riff più devastanti mai scritti da Creed, Zombie Warfare (Can't Let You Down) è pura psicosi industriale e apocalittica, mentre March of the Chrome Police (A Cold Clamey Bombing) è uno dei loro più riusciti manifesti di distruzione: voci selvagge urlano slogan dall'attitudine punk fino al midollo ("A cold clamey bombing will ruin your town" ... "We’ll shit on your town"). You've Been Duplicated sa costruire un chorus memorabile ma affoga tutto in un rumorismo decadente, sporco, strascicante; Mondo Anthem è un esperimento folle, lisergico, disumano.
La seconda parte del disco è pesantemente influenzata dagli esperimenti bizzarri dei The Residents, ma riesce comunque a shockare (l'infernale title-track, con in sottofondo sirene, rumori meccanici, voci filtrate), a violentare le tradizioni armoniche popolari e disorientare (Abstract Nympho e Turned Around sono pezzi che non offrono alcun appiglio all'ascoltatore), a far parlare gli automi (Zero Time), a mostrare sperimentalismi sonori nello stile dei Can (in Creature Eternal).
L'onda di caos si conclude nella più anonima Critical Mass, il cui riff si perde progressivamente nell'etere.


Purtroppo i trend dei 1980s arrivano a contagiare anche i Chrome (così come Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire), che nel 1980 si stabiliscono in Europa e si dedicano non più al dramma industriale, tanto quanto ad uno scadente synth-pop ballabile per i club underground più trendy.

Nel 1983 la band si scioglie.
Creed prosegue come solista, mentre Edge continua (usando il nome Chrome) sulla scia del synth-pop venato di dark (un po' Killing Joke, un po' The Cure).

Edge scompare nel 1995, e Creed eredita il nome Chrome, portando avanti il discorso sia con la band (tramite album più ricercati), sia da solista.
Half Machine Lip Moves resta comunque l'ultimo grande disco del gruppo.

 




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