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Cibo Matto

Viva! La Woman (1996)
7/10
Stereo * Type A (1999)
6/10




I Cibo Matto sono un duo formato nel 1994 da Yuka Honda (sampling, pianoforte, synth, organo, harpsichord, cori) e Miho Hatori (voce, percussioni, chitarra acustica), entrambe giapponesi residenti a New York City.

Sul loro primo album Viva! La Woman (Warner, 1996) coniano un bizzarro incrocio fra trip-hop alla Portishead, pop demenziale e surreale sulla scia di Frank Zappa, Shibuya-kei, e tocchi d'avanguardia post-moderna.
Tra i pezzi più interessanti del lavoro figurano Apple (parole sussurrate e melodie vocali, chitarre blues-rock campionate in background, sample dissonanti, droni ambientali, battito trip-hop inesorabile arrangiato con percussioni orientali), Beef Jerky (hip-hop vivace con arrangiamenti allucinati e parentesi "new age"), Sugar Water (incipit malinconico al pianoforte, strofe scandite lentamente su base trip-hop con basso dub, chorus melodico ultra-catchy ma raffinato), Birthday Cake (rap gridato su base hip-hop con sampling funky e groove di basso fuzz), Know Your Chicken (operetta metropolitana che mescola trip-hop, percussioni orientali, cori femminili, fiati jazz, bassi avvolgenti e synth onirici), Le Pain Perdu (il pezzo più influenzato dal jazz-funk, dal drumming trascinante e affogato in campionamenti da music-hall) e Artichoke (dramma minimalista tra voce, accordi al pianoforte, battiti da metronomo, fiati dissonanti).
I dualismi tra melodie vocali e battiti trip-hop, così come molti arrangiamenti, devono molto a Debut e Post di Björk, mentre gli hip-hop più scatenati (Beef Jerky e Birthday Cake) presentano molti debiti con Check Your Head e Ill Communication dei Beastie Boys.
Purtroppo c'è anche una sovrabbondanza di liriche demenziali, che alla lunga infastidisce.
Il singolo Sugar Water viene pubblicizzato con un geniale videoclip in split-screen diretto da Michel Gondry.

Per il secondo e ultimo album Stereo * Type A (Warner, 1999) entrano nella formazione anche Duma Love, il producer Timo Ellis, e il cantautore Sean Lennon (figlio del più celebre John).
Peccato che nulla del lavoro sia all'altezza del debutto. Il disco è costruito su molte meno idee, e flirta eccessivamente con la pop-music e il trip-hop più banali in circolazione.
Gli arrangiamenti bizzarri di Yuka Honda toccano nuovi vertici solamente in Moonchild, Working for Vacation, Blue Train (che campiona dei riff heavy-metal) e la vivace Sunday Part I, mentre Miho Hatori ritrova la sua vera anima solo nel rap di Sci-Fi Wasabi e, soprattutto, nelle melodie ottimiste e appassionate di Flowers. Le altre tracce suonano come pallide e scarne imitazioni del disco di debutto, depurate dagli eccessi eccentrici e commercializzate allo sfinimento.

La band si scioglie nel 2001.






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Copyright © Matthias Stepancich