Young, Loud and Snotty
(Sire, 1977)
Album
I Dead Boys
si formano a Cleveland (Ohio) nel 1975, come risultato dello split
della band Rocket from the Tombs: Chrome e Blitz si uniscono
a Bators (che già aveva rimpiazzato Thomas) e ad altri due
punk-rocker, formando così i Dead Boys, mentre gli
altri componenti andranno a formare gli art-punk Pere
Ubu.
I Rocket from the Tombs non sono mai diventati famosi, ma
la loro influenza su tutta la generazione Punk e New Wave è
indiscutibile; sono difatti proprio i pezzi che renderanno più
celebri Dead Boys e Pere Ubu a
provenire dal loro repertorio.
Il primo album dei Dead Boys esce nell'anno d'oro del punk, il 1977, per la stessa Sire Records che ha giocato un ruolo fondamentale nell'esplosione del genere.
Young, Loud and Snotty prende il sound più
ruvido e ribelle dei Rocket from the Tombs (che suonavano
un feroce e tirato rock'n'roll) e lo evolve nella direzione di New
York Dolls, The Stooges e Ramones.
Il risultato sono una serie di power-ballad rock'n'roll infarcite
di distorsioni e grondanti malessere generazionale: All This
and More è un rock'n'roll sporco e ruvido alla The
Stooges; What Love Is è una sguaiata danza
alla New York Dolls; Not Anymore
una triste ballad a tinte gotiche; Ain't Nothin' to Do
un depresso punk-rock che unisce i Ramones
a Johnny Thunders, e forse il punto in cui Cheetah Chrome dimostra
le sue migliori doti solistiche; Caught With the Meat in Your
Mouth è un altro rock'n'roll irriverente e sporco
alla The Stooges; l'urlata Down
in Flames è forse l'apice della ferocia musicale del
combo.
Tuttavia, i due brani che segneranno maggiormente la generazione Punk77
sono quelli che Chrome aveva composto per i Rocket from the Tombs,
ovvero la fenomenale opener Sonic Reducer (che, dopo
lo spostamento a New York della band, diventa uno dei principali anthem
Punk del periodo) e il blues caotico e psicotico di I Need
Lunch.
LINE-UP
Stiv Bators - vocals
Cheetah Chrome - guitar
Johnny Blitz - drums
Jeff Magnum - bass
Jimmy Zero - guitar
TRACKLIST
1. Sonic Reducer – 3:05
2. All This and More – 2:49
3. What Love Is – 2:08
4. Not Anymore – 3:38
5. Ain't Nothin' to Do – 2:25
6. Caught With the Meat in Your Mouth – 2:06
7. Hey Little Girl – 3:01
8. I Need Lunch – 3:36
9. High Tension Wire – 3:05
10. Down in Flames – 2:15
11. Not Anymore/Ain't Nothin' to Do – 7:15
We Have Come for Your Children
(Sire, 1978)
Album
Il secondo disco dei Dead
Boys prosegue, un po' per inerzia, sui binari del primo Young,
Loud and Snotty.
Anzi, la band sembra perfino fare una serie di passi indietro, a tratti
dimenticandosi l'indole ribelle e ruvida che li aveva resi celebri,
e andando ad adagiarsi su ordinari rock'n'roll come I Won't
Look Back, Big City, Calling on
You e Dead and Alive.
Una certa dose di malessere e inquietudine, che rende l'atmosfera
molto più appassionata ed emotiva, caratterizza invece le distorsioni
e le grida sulla trascinante Flame Thrower Love e
sulla malata Son of Sam; classici anthem sono invece
il punk-rock alla Ramones dell'opener 3rd
Generation Nation e la potente e ribelle (I Don't
Wanna Be No) Catholic Boy.
Il vero capolavoro dell'album è però ancora una volta
un pezzo del repertorio dei Rocket from the Tombs, ovvero
la conclusiva Ain't It Fun, una ballata (impreziosite
dalla dimessa voce di Bators e dal bel gioco tra chitarra e basso)
spezzata da improvvise sfuriate, condita da un testo davvero significativo.
Tell Me è una cover dei The
Rolling Stones.
LINE-UP
Stiv Bators - vocals
Cheetah Chrome - guitar
Johnny Blitz - drums
Jeff Magnum - bass
Jimmy Zero - guitar
Guests:
Felix Pappalardi - background vocals
Dee Dee Ramone - background vocals
Joey Ramone - background vocals
TRACKLIST
1. 3rd Generation Nation – 2:35
2. I Won't Look Back – 2:16
3. (I Don't Wanna Be No) Catholic Boy – 2:42
4. Flame Thrower Love – 2:03
5. Son of Sam – 5:10
6. Tell Me – 2:37
7. Big City – 3:03
8. Calling on You – 3:29
9. Dead and Alive – 1:48
10. Ain't It Fun – 4:34
La band si scioglie nel 1979, dando alle stampe nel 1981 il live Night
of the Living Dead Boys solo a causa degli obblighi contrattuali,
salvo poi riformarsi per alcuni concerti occasionali lungo il corso
degli 1980s.
Bators prosegue la carriera musicale con il supergruppo punk-rock Lords
of the New Church (assieme a Brian James dei The Damned
e Dave Tregunna degli Sham 69), fino alla sua prematura scomparsa,
avvenuta nel 1990.