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Gang Of Four

Entertainment! (1979) 7.5/10
Solid Gold (1981) 6.5/10
Songs Of The Free (1982)
6/10
Hard (1983) 5.5/10
Mall (1991) 4.5/10
Shrinkwrapped (1995)
4/10



Entertainment!
(EMI/Warner Bros., 1979)
Album

Formati nel 1977 da quattro studenti universitari di Leeds (UK), i Gang of Four esordiscono con il primo album Entertainment! negli anni in cui il Punk77, morente, stava venendo plasmato e distillato in forme musicali meno statiche.
I Gang of Four diventano gli alfieri di una di queste "nuove vie", ovvero quella di rileggere il punk-rock attraverso il funk.
I pezzi di Entertainment! mantengono le chitarre abrasive e distorte del Punk, ma le immergono in un calderone di ritmiche funk-disco (il drumming di Burnham) e di melodie vocali; e, su tutto, si staglia il magnifico basso di Dave Allen a guidare l'intera operazione.
Vertici del disco l'opener metallica Ether, l'eclettica Not Great Men (drumming disco, basso funky, chitarre rhythm'n'blues rimasticate, voce da automa), la danza distorta di Return the Gift, il baccanale chitarristico di Guns Before Butter, il disco-punk di At Home He's a Tourist (con un lavoro eccellente di basso ma soprattutto chitarre), la sperimentale chiusura Anthrax (chitarre noise e cacofoniche, drumming tribale).
I Gang of Four diventano di fatto la prima band a suggerire l'unione tra il punk-rock, il post-punk macchiato di dub e reggae, la disco e il funk.


LINE-UP
Dave Allen - bass guitar, vocals
Hugo Burnham - drums, vocals
Andy Gill - guitar, vocals
Jon King - vocals

TRACKLIST
1. Ether – 3:52
2. Natural's Not in It – 3:09
3. Not Great Men – 3:08
4. Damaged Goods – 3:29
5. Return the Gift – 3:08
6. Guns Before Butter – 3:49
7. I Found That Essence Rare – 3:09
8. Glass – 2:32
9. Contract – 2:42
10. At Home He's a Tourist – 3:33
11. 5.45 – 3:48
12. Anthrax – 4:23




Solid Gold
(EMI/Warner Bros., 1981)
Album

Il secondo album dei Gang of Four evolve verso territori sempre meno Punk nel concept, ma sempre più abrasivi nel risultato finale.
Manifesto della nuova strada è l'opener Paralysed: sezione ritmica funk, voce recitata e teatrale, chitarre rumoristiche e cacofoniche, stop-and-go.
What We All Want è invece un'escursione più esotica, in cui le chitarre noise stavolta ricercano nel rumore una vena orientaleggiante, sull'avvolgente drumming tribale di Burnham.
Seguono una serie di pezzi canonici e senza grosse novità, fino a Cheeseburger, in cui la band si fa evidentemente contagiare dalle demenzialità alla Devo.
Un ultimo vertice è rappresentato da In the Ditch, estremamente oscura e curata in ogni particolare (dal basso pulsante alla chitarra che distende le distorsioni come un tappeto onirico).


LINE-UP
Dave Allen - bass guitar, vocals
Hugo Burnham - drums, vocals
Andy Gill - guitar, vocals
Jon King - vocals

TRACKLIST
1. Paralysed – 3:22
2. What We All Want – 4:59
3. Why Theory? – 2:33
4. If I Could Keep It for Myself – 4:09
5. Outside the Trains Don't Run on Time – 3:19
6. Cheeseburger – 4:05
7. The Republic – 3:21
8. In the Ditch – 4:22
9. A Hole in the Wallet – 4:05
10. He'd Send in the Army – 4:28




Songs of the Free
(Warner Bros., 1982)
Album

Andato via Allen (rimpiazzato dalla bassista più dub Sara Lee), Songs of the Free è un album che entra nel trend del synth-rock.
Il drumming di Burnham diventa molto più automatizzato, a ricalcare le drum-machine, mentre la band spende la maggior parte delle energie a curare le melodie vocali, specie nei cori.
La commistione non delude eccessivamente, con il funk-soul-punk di I Love a Man in Uniform, le escursioni primitive di Call Me Up e l'oscura Of the Instant a dominare il tutto, ma la maggior parte dei pezzi sono in realtà un disco-pop senza alcuna pretesa, camuffato da sperimentalismi alla Talking Heads.


LINE-UP
Hugo Burnham – drums, percussion
Andrew Gill – guitar, vocals
Jon King – vocals, melodica
Sara Lee – bass, backing vocals

Guests:

Stevie Lange – backing vocals
Joy Yates – backing vocals


TRACKLIST
1. Call Me Up – 3:35
2. I Love a Man in Uniform – 4:06
3. We Live as We Dream, Alone – 3:38
4. It Is Not Enough – 3:27
5. Life! It's a Shame – 5:06
6. I Will Be a Good Boy – 2:54
7. The History of the World – 4:40
8. Muscle for Brains – 3:17
9. Of the Instant – 4:58
10. The World at Fault – 3:38




Hard
(Warner Bros., 1983)
Album

Il quarto album dei Gang of Four evolve particolarmente gli spunti soul che emergevano qua e là in Songs of the Free, portandole all'eccesso in particolare nel soul-disco-pop dell'opener Is It Love; ma non si esentano dalla formula nemmeno pezzi come Woman Town e Independence (con vocals sempre più "black").
La maggior parte delle tracce (Silver Lining, Arabic, A Piece of My Heart, It Don't Matter, A Man With a Good Car) è però una semplice rimasticatura del trend synth-pop in voga nelle classifiche, valorizzato qui unicamente dall'ottimo lavoro di Sara Lee al basso. Burnham lascia il gruppo in questo periodo, e la band inizia ad usare anche la drum-machine (passaggio più che prevedibile).

Segue il live At the Palace (1984) e poi la band si scioglie, per riformarsi nel 1991.


LINE-UP
Andrew Gill – guitar, vocals, drums
Jon King – vocals, melodica
Sara Lee – bass, backing vocals

Guests:
John Sambataro - Vocals
Hugo Burnham - Drums
Jon Astrop - Bass
Alfa Anderson Barfield - Vocals
Chuck Kirkpatrick - Vocals
Brenda White-King - Vocals



TRACKLIST
1. Is It Love
2. I Fled
3. Silver Lining
4. Woman Town
5. A Man With A Good Car
6. It Don't Matter
7. Arabic
8. A Piece Of My Heart
9. Independence




Mall
(Polydor, 1991)
Album

Scritto unicamente dai fondatori Gill e King, il ritorno (dopo sette anni) dei Gang of Four si intitola Mall, ed è una grossa delusione.
La chitarra di Gill è l'unico elemento che valorizza i pezzi, riuscendo a far spiccare l'opener Cadillac e la chiusura noise di World Falls Apart; ma in realtà è F.M.U.S.A. l'episodio più fresco, evolvendo le lontane radici funk della band in un sound al passo con i tempi.
Per il resto, tutto eccessivamente annacquato e già sentito.


LINE-UP
Andrew Gill – guitar, vocals
Jon King – vocals, melodica

Guests:
Louise Goffin - Vocals (Background)
Linda Taylor - Vocals (Background)
Blair Cunningham - Drums
Dean Garcia - Bass
Gail Ann Dorsey - Bass, Vocals (Background)
Neil Wilkinson - Drums
Martin Ford - Drums


TRACKLIST
1. Cadillac (05:28)
2. Motel (03:34)
3. Satellite (03:58)
4. F.M.U.S.A. (05:01)
5. Don't Fix What Ain't Broke (04:01)
6. Impossible (00:54)
7. Money Talks (03:36)
8. Soul Rebel (04:04)
9. Hiromi & Stan Talk (00:43)
10. Colour from the Tube (03:45)
11. Hey Yeah (03:41)
12. Everybody Wants to Come (04:01)
13. World Falls Apart (06:08)




Shrinkwrapped
(EMI, 1995)
Album

Sesto full-length di inediti dei Gang of Four (ormai solo Gill e King con una manciata di guests), Shrinkwrapped tocca il fondo artistico della band.
L'operazione cerca di riesumare il vecchio sound, con Gill impegnato a dare sostanza sperimentale a pezzi come I Parade Myself e Showtime, Valentine; ma tutto ciò che ne esce è una pallida rilettura alla "Gang Of Four" dei pezzi di chitarra di Steve Albini.
L'opener Tattoo è a conti fatti l'unica traccia salvabile all'interno del lavoro.

Seguiranno il best of 100 Flowers Bloom (1999) e Return The Gift (2005, nuove registrazioni dei classici della band), con l'unico scopo di capitalizzare.


LINE-UP
Andrew Gill – guitar, vocals
Jon King – vocals, melodica

Guests:
Catherine Mayer - Vocals
Phil Butcher - Bass
Dave Axford - Drums
Monti - Drums
Dean Garcia - Bass


TRACKLIST
1. Tattoo
2. Sleepwalker
3. I Parade Myself
4. Unburden
5. Better Him Than Me
6. Something 99
7. Showtime, Valentine
8. Unburden Unbound
9. The Dark Ride
10. I Absolve You
11. Shrinkwrapped





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Copyright © Matthias Stepancich