Entertainment!
(EMI/Warner Bros., 1979)
Album
Formati nel 1977 da quattro studenti
universitari di Leeds (UK), i Gang of Four esordiscono
con il primo album Entertainment! negli anni in cui
il Punk77, morente, stava venendo plasmato e distillato in forme musicali
meno statiche.
I Gang of Four diventano gli alfieri di una di queste "nuove
vie", ovvero quella di rileggere il punk-rock attraverso il funk.
I pezzi di Entertainment! mantengono le chitarre
abrasive e distorte del Punk, ma le immergono in un calderone di ritmiche
funk-disco (il drumming di Burnham) e di melodie vocali; e, su tutto,
si staglia il magnifico basso di Dave Allen a guidare l'intera operazione.
Vertici del disco l'opener metallica Ether, l'eclettica
Not Great Men (drumming disco, basso funky, chitarre
rhythm'n'blues rimasticate, voce da automa), la danza distorta di
Return the Gift, il baccanale chitarristico di Guns
Before Butter, il disco-punk di At Home He's a Tourist
(con un lavoro eccellente di basso ma soprattutto chitarre), la sperimentale
chiusura Anthrax (chitarre noise e cacofoniche, drumming
tribale).
I Gang of Four diventano di fatto la prima band a suggerire
l'unione tra il punk-rock, il post-punk macchiato di dub e reggae,
la disco e il funk.
LINE-UP
Dave Allen - bass guitar, vocals
Hugo Burnham - drums, vocals
Andy Gill - guitar, vocals
Jon King - vocals
TRACKLIST
1. Ether – 3:52
2. Natural's Not in It – 3:09
3. Not Great Men – 3:08
4. Damaged Goods – 3:29
5. Return the Gift – 3:08
6. Guns Before Butter – 3:49
7. I Found That Essence Rare – 3:09
8. Glass – 2:32
9. Contract – 2:42
10. At Home He's a Tourist – 3:33
11. 5.45 – 3:48
12. Anthrax – 4:23
Solid Gold
(EMI/Warner Bros., 1981)
Album
Il secondo album dei Gang of Four
evolve verso territori sempre meno Punk nel concept, ma sempre più
abrasivi nel risultato finale.
Manifesto della nuova strada è l'opener Paralysed:
sezione ritmica funk, voce recitata e teatrale, chitarre rumoristiche
e cacofoniche, stop-and-go.
What We All Want è invece un'escursione più
esotica, in cui le chitarre noise stavolta ricercano nel rumore una
vena orientaleggiante, sull'avvolgente drumming tribale di Burnham.
Seguono una serie di pezzi canonici e senza grosse novità,
fino a Cheeseburger, in cui la band si fa evidentemente
contagiare dalle demenzialità alla Devo.
Un ultimo vertice è rappresentato da In the Ditch,
estremamente oscura e curata in ogni particolare (dal basso pulsante
alla chitarra che distende le distorsioni come un tappeto onirico).
LINE-UP
Dave Allen - bass guitar, vocals
Hugo Burnham - drums, vocals
Andy Gill - guitar, vocals
Jon King - vocals
TRACKLIST
1. Paralysed – 3:22
2. What We All Want – 4:59
3. Why Theory? – 2:33
4. If I Could Keep It for Myself – 4:09
5. Outside the Trains Don't Run on Time – 3:19
6. Cheeseburger – 4:05
7. The Republic – 3:21
8. In the Ditch – 4:22
9. A Hole in the Wallet – 4:05
10. He'd Send in the Army – 4:28
Songs of the Free
(Warner Bros., 1982)
Album
Andato via Allen (rimpiazzato dalla bassista
più dub Sara Lee), Songs of the Free è
un album che entra nel trend del synth-rock.
Il drumming di Burnham diventa molto più automatizzato, a ricalcare
le drum-machine, mentre la band spende la maggior parte delle energie
a curare le melodie vocali, specie nei cori.
La commistione non delude eccessivamente, con il funk-soul-punk di
I Love a Man in Uniform, le escursioni primitive
di Call Me Up e l'oscura Of the Instant
a dominare il tutto, ma la maggior parte dei pezzi sono in realtà
un disco-pop senza alcuna pretesa, camuffato da sperimentalismi alla
Talking Heads.
LINE-UP
Hugo Burnham – drums, percussion
Andrew Gill – guitar, vocals
Jon King – vocals, melodica
Sara Lee – bass, backing vocals
Guests:
Stevie Lange – backing vocals
Joy Yates – backing vocals
TRACKLIST
1. Call Me Up – 3:35
2. I Love a Man in Uniform – 4:06
3. We Live as We Dream, Alone – 3:38
4. It Is Not Enough – 3:27
5. Life! It's a Shame – 5:06
6. I Will Be a Good Boy – 2:54
7. The History of the World – 4:40
8. Muscle for Brains – 3:17
9. Of the Instant – 4:58
10. The World at Fault – 3:38
Hard
(Warner Bros., 1983)
Album
Il quarto album dei Gang of Four
evolve particolarmente gli spunti soul che emergevano qua e là
in Songs of the Free, portandole all'eccesso in particolare
nel soul-disco-pop dell'opener Is It Love; ma non
si esentano dalla formula nemmeno pezzi come Woman Town
e Independence (con vocals sempre più "black").
La maggior parte delle tracce (Silver Lining, Arabic,
A Piece of My Heart, It Don't Matter,
A Man With a Good Car) è però una semplice
rimasticatura del trend synth-pop in voga nelle classifiche, valorizzato
qui unicamente dall'ottimo lavoro di Sara Lee al basso. Burnham lascia
il gruppo in questo periodo, e la band inizia ad usare anche la drum-machine
(passaggio più che prevedibile).
Segue il live At the Palace (1984) e poi la band si scioglie,
per riformarsi nel 1991.
LINE-UP
Andrew Gill – guitar, vocals, drums
Jon King – vocals, melodica
Sara Lee – bass, backing vocals
Guests:
John Sambataro - Vocals
Hugo Burnham - Drums
Jon Astrop - Bass
Alfa Anderson Barfield - Vocals
Chuck Kirkpatrick - Vocals
Brenda White-King - Vocals
TRACKLIST
1. Is It Love
2. I Fled
3. Silver Lining
4. Woman Town
5. A Man With A Good Car
6. It Don't Matter
7. Arabic
8. A Piece Of My Heart
9. Independence
Mall
(Polydor, 1991)
Album
Scritto unicamente dai fondatori Gill
e King, il ritorno (dopo sette anni) dei Gang of Four si
intitola Mall, ed è una grossa delusione.
La chitarra di Gill è l'unico elemento che valorizza i pezzi,
riuscendo a far spiccare l'opener Cadillac e la chiusura
noise di World Falls Apart; ma in realtà è
F.M.U.S.A. l'episodio più fresco, evolvendo
le lontane radici funk della band in un sound al passo con i tempi.
Per il resto, tutto eccessivamente annacquato e già sentito.
LINE-UP
Andrew Gill – guitar, vocals
Jon King – vocals, melodica
Guests:
Louise Goffin - Vocals (Background)
Linda Taylor - Vocals (Background)
Blair Cunningham - Drums
Dean Garcia - Bass
Gail Ann Dorsey - Bass, Vocals (Background)
Neil Wilkinson - Drums
Martin Ford - Drums
TRACKLIST
1. Cadillac (05:28)
2. Motel (03:34)
3. Satellite (03:58)
4. F.M.U.S.A. (05:01)
5. Don't Fix What Ain't Broke (04:01)
6. Impossible (00:54)
7. Money Talks (03:36)
8. Soul Rebel (04:04)
9. Hiromi & Stan Talk (00:43)
10. Colour from the Tube (03:45)
11. Hey Yeah (03:41)
12. Everybody Wants to Come (04:01)
13. World Falls Apart (06:08)
Shrinkwrapped
(EMI, 1995)
Album
Sesto full-length di inediti dei Gang
of Four (ormai solo Gill e King con una manciata di guests),
Shrinkwrapped tocca il fondo artistico della band.
L'operazione cerca di riesumare il vecchio sound, con Gill impegnato
a dare sostanza sperimentale a pezzi come I Parade Myself
e Showtime, Valentine; ma tutto ciò che ne
esce è una pallida rilettura alla "Gang Of Four"
dei pezzi di chitarra di Steve Albini.
L'opener Tattoo è a conti fatti l'unica traccia
salvabile all'interno del lavoro.
Seguiranno il best of 100 Flowers Bloom (1999) e Return
The Gift (2005, nuove registrazioni dei classici della band),
con l'unico scopo di capitalizzare.
LINE-UP
Andrew Gill – guitar, vocals
Jon King – vocals, melodica
Guests:
Catherine Mayer - Vocals
Phil Butcher - Bass
Dave Axford - Drums
Monti - Drums
Dean Garcia - Bass
TRACKLIST
1. Tattoo
2. Sleepwalker
3. I Parade Myself
4. Unburden
5. Better Him Than Me
6. Something 99
7. Showtime, Valentine
8. Unburden Unbound
9. The Dark Ride
10. I Absolve You
11. Shrinkwrapped