Home


FAQ


Music


Cinema


More Stuff




Jimi Hendrix

Are You Experienced (1967)
8.5/10
Axis: Bold as Love (1967)
6.5/10
Electric Ladyland (1968)
8.5/10
Band of Gypsys (1970)
7/10
The Cry of Love (1971)
6.5/10
Rainbow Bridge (1971)
6/10



Jimi Hendrix, nato nel 1942 a Seattle (Washington, USA)
, è stato forse il più innovativo e creativo chitarrista della storia.
Manifestata già dall'infanzia una propensione per gli strumenti a corda, strimpellando un ukulele trovato da suo padre, passa poi alla chitarra acustica verso i 15 anni, alla quale si applicherà soprattutto dopo la morte della madre (che avverrà l'anno successivo).
Cresce ascoltando soprattutto i bluesmen Muddy Waters, B.B. King, Elmore James e Albert King, ma anche chitarristi rhythm'n'blues-soul
come Curtis Mayfield e Steve Cropper, così come alcuni dischi jazz e, ovviamente, il rock più mainstream (Elvis Presley e The Beatles), ma i due chitarristi più direttamente padrini del suo stile restano probabilmente i bluesmen T-Bone Walker e Buddy Guy.
Resta particolarmente colpito da una performance di Elvis Presley, che vede live a Seattle nel 1957.
Per incoraggiarlo, suo padre gli regala nel 1959 la sua prima chitarra elettrica, una Supro Ozark, ma senza amplificatore; Hendrix impara a suonare la chitarra elettrica destrorsa da mancino, capovolgendola.
Impara molti trucchi scenici (come ad esempio suonare la chitarra dietro la schiena o con i denti) da Raleigh "Butch" Snipes, chitarrista dei rhythm'n'blues The Sharps.

Dopo alcune esibizioni con band della zona e l'abbandono della High School a causa dei voti scarsi, nel 1961 si arruola nei paracadutisti per evitare una condanna a due anni di carcere per furto d'auto.
Nell'esercito diventa amico del bassista Billy Cox, con il quale forma la band The King Kasuals una volta rilasciato. La band si stabilisce a Nashville, e suonando nei quartieri afroamericani Hendrix ha modo di confrontarsi e affinare il proprio stile con svariati chitarristi rhythm'n'blues.
Dopo poco, Handrix lascia la band e si sposta a New York. Nel 1964 vince il primo premio di un concorso all'Apollo Theater, e diventa un sessionman, suonando per una lunga serie di artisti (tra i quali Isley Brothers, Little Richard, Ike and Tina Turner, Curtis Knight and the Squires, Joey Dee and the Starliters).
Verso il 1965 forma una nuova band, i Jimmy James and The Blue Flames, assieme a Randy Palmer, Danny Casey e l'allora quindicenne Randy Wolfe (che Hendrix soprannominerà Randy California, e che nel 1967 fonderà gli Spirit). Il gruppo si stabilisce al Greenwich Village di New York.

Nel 1966 Linda Keith, fidanzata di Keith Richards dei The Rolling Stones, lo presenta a Chas Chandler (ex bassista dei The Animals), che decide di diventare il suo produttore.
Chandler porta Hendrix a Londra e forma così i The Jimi Hendrix Experience, mettendogli di supporto due musicisti inglesi, ovvero il bassista Noel Redding e il batterista Mitch Mitchell.

Il primo successo di Hendrix è una cover di Hey Joe, un pezzo di Billy Roberts del 1962, fortemente voluta dallo stesso Chandler; la versione di Hendrix esce a fine 1966, e riprende il ritmo rallentato della versione di Tim Rose (registrata pochi mesi prima), ma è innestata di un chitarrismo blues-rock pirotecnico e trascinante. Il pezzo convoglia un'inedita angoscia esistenziale che sposa alla perfezione il clima della controcultura e dell'opposizione alla guerra nel Vietnam.
Il singolo ha come B-side la più catchy e canonica Stone Free.
L'anno successivo, il 1967, esce anche il singolo Purple Haze, che mette in mostra una ritmica più selvaggia e un chitarrismo forsennato, convogliante il blues-rock più veloce e graffiante, un virtuosismo armonico tipico del jazz, e una pioggia di overdub e distorsioni vocali ed elettriche. A ruota esce anche il singolo The Wind Cries Mary, una ballad blues.
I tre pezzi, uniti a svariate comparsate live e televisive, lo fanno diventare in breve una celebrità nello UK.

Lo stesso anno esce così anche il primo disco Are You Experienced (Track/Reprise, 1967), che lascia libero sfogo a tutte le sperimentazioni di Hendrix con amplificazioni, distorsioni, effetti e pedali.
Il disco porta ad un nuovo livello di creatività la formula dei The Yardbirds di Jeff Beck, centralizzando ulteriormente il ruolo del virtuosismo chitarristico.
La chitarra elettrica non solo fraseggia in continuazione, guidando e rendendo unici i pezzi, ma diventa una vera e propria orchestra, grazie alle maestose e continue stratificazioni e distorsioni.
Are You Experienced mescola l'anima più viscerale del blues al virtuosismo del jazz, iniettando sfumature soul e soul-funk, ma soprattutto enfatizzando la ferocia del sound (e quindi trasformando il blues-rock nell'hard-rock) ed elevando la chitarra elettrica ad anima, melodia conducente, polifonia, rumore, arrangiamento, persino voce (quando viene distorta in modo da farla "parlare").
Completano la formula una sezione ritmica spesso febbricitante e lisergica, e il canto di Hendrix, che unisce la passionalità del blues "nero" ad un distacco emotivo e spaziale "bianco".
Le 11 tracce tengono alta la qualità e l'innovazione dall'inizio alla fine, ma il capolavoro sono forse i 7 minuti del trip in acido 3rd Stone from the Sun, la traccia più influenzata dal jazz, immersa nelle distorsioni chitarristiche; si tratta anche di un ibrido senza precedenti di psychedelic-rock, jazz, blues e suggestioni spaziali, trasportante verso una nuova dimensione psichedelica lo "space rock" coniato dai The Byrds, lo stesso che contemporaneamente i Pink Floyd stavano sviluppando trasformandolo in lunghe suite.
Sulla release statunitense mancano Red House, Can You See Me e Remember, sostituite dai singoli Purple Haze, Hey Joe e The Wind Cries Mary, e sono presenti due inspiegabili modifiche ai titoli (3rd Stone from the Sun diventa Third Stone from the Sun, Foxy Lady diventa Foxey Lady).

Sempre nel 1967 Hendrix diventa celebre anche negli USA, grazie ad una leggendaria performance al Monterey International Pop Music Festival, dopo la quale dà fuoco alla propria chitarra e la distrugge.
Il gesto riprende il guitar-smashing di Pete Townshend, ma se nei The Who esso era una rappresentazione dell'attitudine (proto)punk, menefreghista e ribelle, con Hendrix rappresenta un sacrificio simbolico: in Hendrix la chitarra è un prolungamento del corpo (viene suonata con mani, denti, gomiti, asta del microfono), in Hendrix la chitarra e il chitarrista sono la medesima entità, quindi bruciarla simboleggia l'immolare al pubblico una stessa parte dell'artista, che diviene quindi auto-martire attraverso un'esperienza psichedelica di massa.
La sua figura sciamanica può considerarsi seconda per leadership e innovazione solamente a quella di Jim Morrison dei The Doors.

La maggior parte delle successive sperimentazioni di Hendrix con il pedale wah-wah verrà influenzata dell'averlo visto utilizzare da Frank Zappa in un live del luglio 1967.

Ancora lo stesso anno, esce il secondo album Axis: Bold as Love (Track/Reprise, 1967).
Composto e registrato troppo in fretta, il disco è molto meno anticonformista e appassionato rispetto al precedente; è anche molto meno presente l'anima più blues-rock, in favore di maggior enfasi su ritmiche più lente e melodie più orecchiabili.
Il migliore tra i pezzi più easy-listening è Little Wing, ma i momenti che elevano più in qualità il disco sono le trascinanti e "sporche" Spanish Castle Magic e Little Miss Lover, e soprattutto il delirio psichedelico di If 6 Was 9.
Produzione (molto peggiorata) sempre di Chandler.

Hendrix si chiude poi nei Record Plant Studios di New York con l'esplicita intenzione di registrare il proprio capolavoro.
Il risultato è il doppio album Electric Ladyland (Reprise/Track/Barclay/Polydor/MCA, 1968).
Le sessioni di registrazione sono talmente difficoltose (Hendrix, continuamente insoddisfatto, registra decine di volte le parti) e caotiche (Hendrix invita i propri amici nello studio), che, unite alla crescente dipendenza dalle droghe del musicista, fanno scappare Chas Chandler; l'album viene quindi prodotto principalmente da Hendrix stesso, e infatti suona come il suo lavoro più curato e personale.
Lasciati da parte i blues-rock più feroci e compatti (che tornano solamente sulla travolgente Crosstown Traffic), Hendrix spazia tra svariati stili sonori, contaminando con le proprie bordate e distorsioni chitarristiche il Delta blues, l'acid-rock (Voodoo Chile), il country, il soul, il southern-rock (Voodoo Child), il Merseybeat (Little Miss Strange, scritta dal bassista Noel Redding).
Sono presenti diverse brevi tracce melodiche e orecchiabili, ma si tratta di composizioni relativamente poco interessanti, tranne il lento trip onirico Have You Ever Been (To Electric Ladyland).
I capolavori sono semmai la febbricitante e personale Gypsy Eyes (dedicata alla madre), il conclusivo blues-rock sporco e paludoso di Voodoo Child (Slight Return), e le grandiose jam Voodoo Chile (15 minuti) e 1983... (A Merman I Should Turn to Be) (quasi 14 minuti), esperienze viscerali ricche di intensi climax, furibonde cavalcate blues-rock, parentesi oniriche, esplosioni lisergiche, influenze dal free-jazz.
Come On (Let the Good Times Roll) è una cover dell'omonimo blues di Earl King, violentato da Hendrix con lunghi assoli frenetici e distorti, mentre All Along the Watchtower è una cover dell'omonimo pezzo di Bob Dylan, ri-arrangiato e impreziosito con esplosivi assoli.
Tra i guest partecipanti alle registrazioni, spiccano Brian Jones dei The Rolling Stones (alle percussioni su All Along the Watchtower), Al Kooper (al pianoforte su Long Hot Summer Night), Dave Mason e Steve Winwood dei Traffic.

Nel 1969 Noel Redding lascia la band, frustrato dai comportamenti di Hendrix e dai live all'insegna dell'eccesso.
Hendrix lo sostituisce richiamando il vecchio amico e collega Billy Cox.
Aggiunti alla line-up anche Larry Lee (chitarra), Juma Sultan e Jerry Velez (percussioni), Hendrix cambia anche il nome della band in Gypsy Sun and Rainbows.

Un altro live storico è quello al Woodstock music festival, il 18 agosto 1969, con un'esibizione lunga due ore che comprende anche una versione distorta di The Star-Spangled Banner (l'inno nazionale americano), anche se davanti ad una platea ridotta a 180.000 persone, causa ritardi dovuti a problemi di maltempo e strumentazione.

Per porre fine ad una controversia legale con il produttore Ed Chalpin, Hendrix pubblicherà anche il buon album live Band of Gypsys (Capitol/Track, 1970), con in line-up Billy Cox (basso) e Buddy Miles (batteria).
Il disco raccoglie 6 composizioni inedite, registrate da un live al Fillmore East di New York l'1 gennaio 1970.
Tra i pezzi spiccano i 12 minuti e mezzo di Machine Gun, immersa nell'effettistica e nei feedback.
Changes e We Gotta Live Together sono scritte da Buddy Miles.

Hendrix riforma i The Jimi Hendrix Experience, ma licenziando in breve Noel Redding per sostituirlo nuovamente con Billy Cox.
Dopo una serie di problematici live e durante la lavorazione a un nuovo album doppio, dal titolo First Rays of the New Rising Sun, Hendrix muore a causa di un'overdose di barbiturici (18 settembre 1970).

Le tracce in preparazione finiranno divise tra i postumi non brillanti The Cry of Love e Rainbow Bridge (Reprise/Track, 1971).
Nei decenni successivi saranno decine i dischi pubblicati postumi, unicamente per sfruttare la popolarità del chitarrista, e quasi tutti conterranno materiale scadente o trascurabile.







Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.
Copyright © Matthias Stepancich