Gli MX-80 Sound, originari dell'Indiana, esordiscono
con Hard Attack (Island, 1977), uno dei tanti album
"new wave" usciti nel periodo, che si distingue da molti
contemporanei per un più spiccato rumorismo chitarristico abbinato
però ad una certa raffinatezza tecnica (che palesava una certa conoscenza
del Krautrock), così come per un'attitudine musicale e lirica più
demenziale (che verrà in futuro smorzata).
La band consiste in Rich Stim (chitarra e voce), Bruce Anderson (chitarra
e voce, nonché vera anima della band), Dale Sophiea (basso)
e Dave Mahoney (batteria).
Dopo la rottura con la Island, i quattro si trasferiscono a San Francisco.
Qui trovano rifugio sotto l'ala protettiva dei The
Residents, che produrranno i loro due successivi dischi, facendoli
uscire per la loro Ralph Records; saranno anche i due capolavori della
band.
In particolare, il loro vero classico è Out of Tunnel
(Ralph, 1980).
La band è probabilmente rimasta folgorata dalla
scena new-wave di San Francisco, e in particolare dai Chrome
di Half Machine Lip Moves, ma prende le distanze dalla
loro drammaticità e decadenza industriale. L'obiettivo della
band sembra più che altro estremizzare contemporaneamente sia
il tratto sonoro sperimentale (la chitarra di Anderson è molto
più rumoristica; Rich Stim suona anche il sassofono, incastonandolo
alle chitarre; il sound a tratti incorpora nel caos "punk"
anche elementi psichedelici), sia quello energetico (la sezione ritmica
è a tratti tiratissima, debitrice della scena di Detroit e
quindi proto-hardcore, mentre Anderson spesso suona pezzi frenetici
alla chitarra, a metà tra blues-rock, punk-rock e cacofonia).
Il risultato è molto particolare, e conia difatti un punto d'equilibrio tra certe soluzioni sonore delle band new-wave più sperimentali
(Pere Ubu, Chrome) e la furia proto-hardcore delle band punk-rock più caotiche
in circolazione.
L'influenza più immediata sul disco è forse quella di
Soldier Talk, l'album che i Red
Crayola avevano pubblicato con l'apporto dei Pere
Ubu proprio l'anno precedente, per l'accoppiata tra fiati e chitarre
elettriche rumoristiche.
La tracklist presenta un brano grandioso dietro l'altro: il baccanale
psychedelic-punk di It's Not My Fault e Someday
You'll Be King, il punk-rock rumoristico e tirato di Follow
That Car (con aperture melodiche e comparsate del sax),
la travolgente Fender Bender (ritmiche punk-rock
guidate da chitarra e drumming, ma avvolte da esplosioni di sassofono),
il garage-rock di I Walk Among Them, l'epilettica
Frankie I'm Sorry (comparsate rumoristiche di sassofono,
ritmiche travolgenti e in variazione continua, cori drammatici, chitarre
noise-acid-punk impazzite), le dissonanti Gary and Priscilla
e Man in a Box (sezione ritmica caotica, ma anche
un sax cacofonico, bizzarro e irriconoscibile), la chiusura noise-blues
di Metro Teens (bizzarramente ritmata e contrappuntata
sullo stile di Captain Beefheart, ma con
Rich Stim che sembra più che altro imitare Lou Reed).
Out of the Tunnel sarà un disco importante
per lo sviluppo di tutto il successivo hardcore "sporco",
e fondamentale per il noise-rock che coniugherà quel garage-punk
frenetico a tratti sonori dissonanti o bizzarri (i progetti di Steve
Albini su tutti).
Segue un certo calo creativo con il successivo Crowd Control
(Ralph, 1981).
La formula si semplifica di molto (arrangiamenti, dissonanze e overdub
non sono sicuramente ai livelli del disco precedente) e si avvicina
maggiormente all'hard-rock, tuttavia sono ugualmente presenti pezzi
eccellenti; su tutti spiccano la catchy Face of the Earth,
la violenta Obsession Devotion, la rockeggiante title-track
(nella quale il sax la fa da padrone), l'alienante new-wave di Why
Are We Here (con chitarre drammaticamente distorte).
Bruce Anderson, dopo essersi dedicato ad altri progetti musicali,
ribattezza la band semplicemente MX-80, e pubblica
il quarto disco Existential Lover (Quadruped, 1987).
Il linguaggio, nel frattempo influenzato dalle altre band noise-rock
statunitensi, si fa meno caotico e più ragionato, tuttavia
le tracce che aggiungono qualcosa di nuovo alla formula della band
sono solamente Rock Rock Rock e Pink Carnations.
Das Love Boat (A&R, 1990) raccoglie svariati
pezzi del passato, più diversi inediti (tra i quali spiccano
solamente Halloween Theme e Clown Sex,
il resto suona eccessivamente tedioso).
I've Seen Enough (Atavistic, 1996) è, al suo
meglio, un'operazione-nostalgia nei confronti del vecchio sound new-wave più
catchy (Last Man on Earth, Have Another Drink).
Non aggiunge nulla di nuovo, pur mantenendosi ad un livello ascoltabile,
nemmeno We're an American Band (Family Vineyard,
2005), uscito dopo una decina d'anni di pausa e rinvigorente l'aspetto
più socio-politico ma allo stesso tempo umoristico e satirico della band,
nelle liriche e nello stile (Don't Hate the French,
You Turned My Head Around, Cry Uncle).