Già
famoso a livello indipendente come rapper, nei primi 1990s Spider
(fratello minore di Rob Zombie) mette su una band rap-metal, i Powerman
5000, con cui registra alcuni dischi autoprodotti.
Il passaggio alla major Dreamworks segna la ristampa di uno di questi
demo, ovvero The Blood Splat Rating System, re-intitolato
per l'occasione Mega!! Kung Fu Radio (Dreamworks/Interscope,
1997).
Il disco non è una novità a livello discografico per
il semplice motivo che ormai erano già molti i gruppi a fare
rap-metal.
I Powerman 5000 si distinguono però grazie ad una
certa attitudine punk (che li rende non molto dissimili dagli Snot)
e da una predilizione per i campionamenti di matrice più industrial
che non hip-hop.
In questo lavoro, spiccano tra le altre tracce le sincopate e coinvolgenti
Organizized e Tokyo Vigilante #1,
decisamente i gioielli del disco, ma si fanno notare positivamente
anche Neckbone, Car Crash, Earth
vs. Me, Boredwitcha, e la title-track.
Tonight the Stars Revolt!
(Dreamworks, 1999)
Album
Disco della consacrazione per il gruppo, Tonight
the Stars Revolt! vede la dipartita del percussionista in
favore di un secondo chitarrista (il talentuoso M.33). Per coronare
il tutto, inoltre, ognuno dei componenti aggiunge un numero al suo
nome d'arte.
Grazie ai successi di gruppi come i Limp
Bizkit, l'album viene accolto bene e vende un milione di copie.
Ora i Powerman 5000 hanno abbandonato praticamente del tutto
la componente prettamente hip-hop, in favore di un'abile incrocio
fra nu-metal, industrial e punk-rock.
Trainato dai trascinanti singoli Supernova Goes Pop,
When Worlds Collide e Nobody's Real
(quest'ultimo probabilmente il capolavoro dell'album ed il miglior
pezzo mai scritto dalla band), Tonight the Stars Revolt!
impone i Powerman 5000 come una delle band di spicco del
cosiddetto movimento "nu-metal", anche se in realtà
il loro sound è troppo vario per essere etichettato tranquillamente
in tal modo.
Infarcito di campionamenti (ai quali contribuisce DJ Lethal dei già
citati Limp Bizkit) e di riferimenti
al cinema sci-fi (con addirittura un narratore che compare di tanto
in tanto), l'album presenta una serie di tracce convincenti e sparate
come cannonate, dall'orecchiabilità dei tre singoli sopraccitati
o di Blast off to Nowhere all'industrial mescolato
a nu-metal di pezzi come la title-track, fino al
furore di They Know Who You Are e Operate,
Annihilate.
L'unico elemento irritante del lavoro è l'eccessivamente esplicita
voglia di rifarsi ai Korn (troppo spesso le
chitarre, ma soprattutto la voce di Spider One, ne sembrano una mera
imitazione priva di personalità).
LINE-UP
Spider One - Vocals
Adam 12 - Guitar
Dorian 27 - Bass
Al 3 - Drums
M.33 - Guitar
Guests:
Ginger Fish - Piano
DJ Lethal - Turntables
Malachi Throne - Narrator
TRACKLIST
1. An Eye is Upon You – 0:51
2. Super Nova Goes Pop – 3:14
3. When Worlds Collide – 2:57
4. Nobody's Real – 2:54
5. System – 11:11 – 0:47
6. Tonight the Stars Revolt! – 2:42
7. Automatic – 3:22
8. The Son of X-51 – 2:58
9. Operate, Annihilate – 3:48
10. Blast off to Nowhere – 3:45
11. They Know Who You Are – 2:33
12. Good Times Roll – 3:59
13. Watch the Sky for Me – 5:19
Dopo il successo di Tonight the Stars
Revolt!, i Powerman 5000 pubblicano il suo seguito,
ovvero Anyone for Doomsday? (Dreamworks/Interscope,
2001), che però (causa profonda insoddisfazione da parte del
leader Spider One) viene ritirato dai tutti i negozi appena due settimane
dopo la sua uscita. Il sound è comunque una fotocopia del disco
precedente, con un livello compositivo decisamente poco ispirato (oltre
alla travolgente Bombshell ed alle aggressive Danger
Is Go! e Megatronic, non c'è nulla
da salvare).
Dopo un grosso cambiamento
di line-up, bisogna aspettare appena fino al 2003 per avere quindi
fra le mani una nuova vera release da parte del gruppo.
Transform (Dreamworks, 2003) segna un deciso cambiamento
di stile nel sound della band: i Powerman 5000 abbandonano
del tutto ogni riferimento al rap-metal (già abbandonato in
gran parte verso il 1999) e al nu-metal (quindi correggendo i difetti
principali delle precedenti opere, intaccate da una ricerca un po'
forzata delle sonorità dei Korn).
Ma evidentemente è tutta una questione di vendite, perché
il disco risulta invece molto influenzato da quel revival della new-wave
che sta esplodendo nel periodo a causa di gruppi come i The
Strokes.
Questo sound viene mescolato alle influenze punk-rock, metal e industrial
tipiche della band, ripulendo il tutto dalle sbavature per poter farsi
affibbiare l'etichetta "alternative-rock".
Fortunatamente la band continua a proporre musica di livello fresco
e diretto, anche se balzando da un trend all'altro (particolarmente
coinvolgenti Top of the World, Theme to a
Fake Revolution, la title-track, e la finale
The Shape of Things to Come), ma complessivamente
il disco non è niente di eccezionale.
Preceduto
da un disco di tracce rare e non rilasciate, e da un trascurabile
EP rilasciato solo in Corea, i Powerman 5000 cambiano etichetta,
andando sotto alla DRT, e avvalendosi nuovamente della produzione
di Mudrock.
Destroy What You Enjoy (DRT
Entertainment, 2006) prosegue
il discorso del precedente Transform, accentuandone ancora
maggiormente la componente punk-rock, con addirittura echi dei Sex
Pistols, come in Return to the City of the Dead.
Il primo singolo Wild World è invece una traccia
molto orientata all'emo (mossa scontatamente ruffiana, contando che
nel periodo in cui esce il disco negli USA è il trend più
vendibile).
Da notare il radicale cambiamento vocale del leader Spider One, che
dall'imitare i Korn è passato ora ad
imitare le band punk-rock (specie i Bad
Religion), e la pulizia fatta a qualsiasi traccia di industrial
o nu-metal presente nel sound del gruppo.
Non raggiungono standard soddisfacenti nemmeno i pezzi che non seguono
i trend, ad esempio il country-reggae di Miss America
e la title-track, davvero scialba e con poco mordente.
Ottima la registrazione dal vivo di Heroes and Villians,
ma ciò non risolleva le sorti di un disco poco ispirato e troppo
commerciale.