Radios Appear
(Trafalgar, 1977)
Album
Formatisi nel 1974 a Sydney,
i Radio Birdman sono uno dei primi complessi punk-rock
australiani assieme ai The Saints.
I Radio Birdman esordiscono in studio poco successivamente
ai The Saints, ma nel frattempo fanno molto
di più: rifiutati da molti locali, decidono quindi di aprire
il loro pub, ovvero The Oxford Funhouse, che diventa in breve
il luogo di aggregazione di tutta la scena punk di Sydney (un po'
come Max's Kansas City e CBGB lo diventano per quella
di New York).
In breve riescono a racimolare un budget sufficiente per incidere
un EP (il rarissimo Burn My Eye) e poi il full-length
Radios Appear, che li fa debuttare sul mercato nel
1977, l'anno dell'esplosione del Punk.
Destino vuole che Seymour Stein (presidente della Sire Records) si
trovi in Australia lo stesso anno per siglare un contratto con i The
Saints, e vedendo un live dei Radio Birdman decida di
distribuirli anche tramite la sua etichetta. La band diventa così
famosa a livello internazionale, e si pone alla testa del nuovo rock
australiano.
In realtà Radios Appear non appartiene granché
al punk-rock che stava imperversando in Europa; si rifà piuttosto
principalmente alla scena di Detroit (The Stooges,
MC5), evolvendo però la musica verso
l'hard-rock alla Blue Öyster Cult.
Il pezzo più punk è la finale New Race,
con echi di Johnny Thunders e Joe Strummer, mentre tutte le altre
tracce si gettano a capofitto in un'evoluzione tirata e urlata dei
baccanali garage-rock in puro stile rock'n'roll (vedi anche i numerosi
assoli e giochi chitarristici di Tek e Masuak).
Piccole pause sono date dalle ballad Man With Golden Helmet
e Love Kills, reminiscenti dei The
Doors (ma in realtà Morrison e soci influenzano la band
anche in alcuni degli episodi più scatenati, come l'inquieta
Descent into The Maelstrom), e in generale il disco
diventa un lavoro di enorme influenza per tutto l'indie-rock australiano
dei dieci anni successivi.
LINE-UP
Warwick Gilbert - Bass
Ron Keeley - Drums
Pip Hoyle - Organ, Piano
Chris Masuak - Guitar, Piano
Deniz Tek - Guitar
Rob Younger - Vocals
TRACKLIST
1. TV Eye
2. Murder City Nights
3. Anglo Girl Desire
4. Man With Golden Helmet
5. Descent into The Maelstrom
6. Monday Morning Gunk
7. Do The Pop
8. Love Kills
9. Hand Of Law
10. New Race
Living Eyes
(WEA, 1981)
Album
Registrato nel 1978, Living
Eyes è il secondo disco dei Radio Birdman,
ed esce nel 1981 in seguito a complicazioni dovute allo scioglimento
della band stessa.
I binari sono sempre gli stessi: Tek (il più influenzato dalla
scena di Detroit) guida la band verso un garage-rock ruvido e trascinante
alla The Stooges, mentre gli altri lo stemperano
nel rock'n'roll (Hanging On, Crying Sun
e Time to Fall, tutte tracce alla Rolling
Stones e con degli assoli mozzafiato), lo riportano al blues classico
(Smith and Wesson Blues, Alone In The Endzone),
lo irrobustiscono con l'hard-rock (I-94, Crying
Sun), e in rari casi lo spingono invece verso territori assolutamente
alla The Clash (vedesi More Fun,
455 SD, Iskender Time, e lo stesso
finale di Crying Sun). E lo spettro dei The
Doors continua ad aleggiare un po' in tutte le tracce anche stavolta.
Il risultato sono una serie di pezzi che mantengono una linea qualitativa
alta, trascinando e coinvolgendo, ma la forza d'impatto è decisamente
meno impetuosa rispetto all'esordio Radios
Appear.
Dopo lo scioglimento, i vari membri proseguono in diversi progetti
musicali (New Christs, The Visitors,
New Race) fino alla reunion, avvenuta nel 1996. Da
quel momento in poi la band continua a tenere sporadici concerti,
ma per il nuovo disco Zeno Beach bisogna aspettare fino al
2006.
LINE-UP
Warwick Gilbert - Bass
Ron Keeley - Drums
Pip Hoyle - Organ, Piano
Chris Masuak - Guitar, Percussion, Vocals
Deniz Tek - Guitar, Vocals
Rob Younger - Vocals
TRACKLIST
1. More Fun
2. TPBR Combo
3. 455 SD
4. Do The Movin' Change
5. I-94
6. Iskender Time
7. Burn My Eye '78
8. Time To Fall
9. Smith and Wesson Blues
10. Crying Sun
11. Break My Heart
12. Alone In The Endzone
13. Hanging On
Zeno Beach
(Crying Sun Records/Yep Roc Records,
2006)
Album
Con una line-up poco differente
(cambia unicamente la sezione ritmica), i Radio Birdman tornano
sul mercato discografico degli album nel 2006 (ovvero dopo 25 anni)
con Zeno Beach.
Lo smalto del gruppo non è andato affatto perso, e il sound
è rimasto sugli stessi binari di sempre.
Fa molto piacere ascoltare un rock'n'roll proveniente dai 1970s in
un'epoca che sembra averlo dimenticato, ma di contro ovviamente l'uscita
non può assolutamente essere al passo con i tempi.
Pezzi trascinanti e memorabili sono comunque presenti, vedesi ad esempio
la potente You Just Make It Worse, l'opener We've
Come So Far, o la caotica title-track (con
distorsioni noise e cori surf-rock).
LINE-UP
Chris Masuak - guitar
Jim Dickson - bass
Russell Hopkinson - drums
Pip Hoyle - keyboards
Deniz Tek - guitar
Rob Younger - vocals
TRACKLIST
1. We've Come So Far (To Be Here Today) - 3:45
2. You Just Make It Worse - 2:53
3. Remorseless - 3:41
4. Found Dead - 3:43
5. Connected - 3:03
6. Die Like April - 3:09
7. Heyday - 4:20
8. Subterfuge - 3:26
9. If You Say Please - 3:04
10. Hungry Cannibals - 3:21
11. Locked Up - 3:48
12. The Brotherhood Of Al Wazah - 5:30
13. Zeno Beach - 2:55