(I'm)
Stranded
(Captain Oi!, 1977)
Album
Appassionati prima del rock'n'roll
e poi del garage-rock di Detroit (principalmente quello furibondo
degli MC5, ma anche quello a tinte glam e decadenti dei
The Stooges), i giovanissimi australiani
Chris Bailey, Ed Kuepper e Ivor Hay decidono di formare i The
Saints nel 1974.
Il loro primo singolo (I'm) Stranded esce
nel 1976, e diventa il primo singolo punk-rock registrato in Australia. Dopo ottime recensioni dalla
stampa inglese, il gruppo riesce a guadagnarsi un contratto discografico
decente.
L'album (I'm) Stranded esce nel 1977, contemporaneamente
all'esplosione mondiale del punk-rock, e ne presenta tutti i tratti
caratteristici. L'esplosiva title-track è
un sincero anthem, nonché una distorsione impensabile del beat,
mentre le seguenti tracce sono una serie di dinamitardi e tiratissimi
rhythm'n'blues, velocizzati al massimo e ricoperti da chitarre distorte
e rumoristiche.
Si salvano dal massacro unicamente la ballata Messin' With
the Kid (che si avvicina ai The Modern Lovers) e il blues sporco di Story of Love,
ma nemmeno qui il gruppo scende ad abbracciare forme musicali canoniche.
Ventata d'aria fresca e voce "fuori
dal coro" (sia a livello geografico che di attitudine), i The
Saints spiazzano molti, e diventano in breve tra i principali
plasmatori del nuovo stile musicale del punk-rock.
LINE-UP
Chris Bailey - vocals
Ed Kuepper - guitar
Ivor Hay - drums
Kym Bradshaw - bass
TRACKLIST
1. (I'm) Stranded
2. One Way Street
3. Wild About You
4. Messin' With the Kid
5. Erotic Neurotic
6. No Time
7. Kissin' Cousins
8. Story of Love
9. Demolition Girl
10. Nights in Venice
Eternally
Yours
(Harvest/Sire/EMI, 1978)
Album
Con Algy Ward al basso, il secondo
album degli australiani The Saints, Eternally Yours, mostra di voler
abbandonare sempre più la "scena" punk-rock, intuendo
tutti i lati negativi della faccenda, specialmente per quanto riguarda sfruttamento commerciale e trendiness effimera del fenomeno; il pezzo Private
Affair parla proprio di tali impressioni anche a livello di testo,
mentre le altre canzoni si distaccano dai cliché unicamente
sotto il profilo musicale: i fiati sull'epica opener Know
Your Product, così come le ballate Memories
Are Made of This e New Centre of the Universe,
simboleggiano la volontà di rimarcare un proprio carattere,
indipendente dalle mode del momento, e assieme agli antecedenti pezzi dei The Modern Lovers anticipano sorprendentemente le evoluzioni intimiste con cui i lasciti del punk ispireranno l'indie-rock americano (un esempio su tutti, i The Replacements).
I momenti in cui la band risulta più trascinante sono il singolo
This Perfect Day, il rock'n'roll demenziale International
Robots, ma soprattutto Lost and Found e
Run Down, blues-rock tiratissimi infarciti di parti
chitarristiche esplosive.
LINE-UP
Chris Bailey - vocals
Ed Kuepper - guitar
Ivor Hay - drums
Algy Ward - Bass
TRACKLIST
1. Know Your Product
2. Lost and Found
3. Memories Are Made of This
4. Private Affair
5. A Minor Aversion
6. No Your Product
7. This Perfect Day
8. Run Down
9. Orstralia
10. New Centre of the Universe
11. Untitled
12. (I'm) Misunderstood
13. International Robots
Prehistoric
Sounds
(Harvest/Sire/EMI, 1978)
Album
Il terzo album dei The
Saints, intitolato ironicamente Prehistoric Sounds, è quello della definitiva dipartita dal punk-rock.
Intuendo la fine del trend da lì a poco, la band entra in un
universo sonoro molto più vario; principalmente, Kuepper e
soci si focalizzano sul mescolare il rhytm'n'blues chitarristico (sempre
presente nel loro stile) ad influenze jazz, arrangiando il tutto
con onnipresenti sezioni di fiati.
Il risultato è spiazzante: un tonfo a livello commerciale (la
EMI li scarica) e un risultato vago e indefinito dal punto di vista
musicale. Forse i tempi non sono ancora maturi per le sperimentazioni;
certo è che qualcosa non funziona, perché la verve tipica
del gruppo appare ormai in rari episodi (Save Me,
Crazy Googenheimer Blues e Every Day's a Holiday,
Every Night's a Party), mentre per il resto i risultati ottenuti
suonano spesso ridondanti ed eccessivamente già sentiti, ad esclusione
forse della bella ballata Brisbane (Security City).
LINE-UP
Chris Bailey - vocals
Ed Kuepper - guitar
Ivor Hay - drums
Algy Ward - Bass
Guests:
Martin Bruce - Trumpet
Martin Drover - Trumpet
Paul Nieman - Trombone
Roger Cawkwell - All saxes piano & horn arrangements
TRACKLIST
1. Swing for the Crime
2. All Times Through Paradise
3. Every Day's a Holiday, Every Night's a Party
4. Brisbane (Security City)
5. Church of Indifference
6. Crazy Googenheimer Blues
7. Everything's Fine
8. The Prisoner
9. Security
10. This Time
11. Take This Heart of Mine
12. Chameleon
13. Save Me
Poco dopo, Kuepper, Hay e Ward
abbandonano la band.
Bailey, assieme ad altri musicisti, continuerà ad incidere
album sotto il nome The Saints, orientandosi sempre
più su un mediocre rock classico influenzato dal rhythm'n'blues.