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Stiff Little Fingers

Inflammable Material (1979)
7.5/10
Nobody's Heroes (1980)
6.5/10
Go For It (1981)
6/10



Inflammable Material
(Rough Trade, 1979)
Album

Act irlandese più importante del suo periodo, gli Stiff Little Fingers (nome preso dal titolo di un pezzo dei punkrockers londinesi The Vibrators) sono un'altra di quelle punk-band che hanno evoluto lo stile di The Stooges e New York Dolls verso una nuova forma musicale che diventerà quella del punk-rock classico. Ispirati molto (ovviamente) anche dai Sex Pistols, fanno uscire il loro debut Inflammable Material proprio quando sembra che ormai il movimento del Punk77 sia giunto al proprio termine.
Le voci sguaiate di Burns e Cluney, così come gli strumenti dal sound assolutamente grezzo, prendono ispirazione dalle fonti più disparate (rhythm'n'blues, beat, surf, ma anche folk) e scrivono alcune delle melodie che più influenzeranno il punk-rock dei vent'anni successivi. Basti pensare all'opener Suspect Device, alla microscopica Here We Are Nowhere (ispirata evidentemente dai minimalismi alla Wire), all'anthem Wasted Life (il capolavoro del disco, sia a livello di liriche che di intensità emotiva), al trascinante rock sporco e sincopato di No More of That, alla rumoristica White Noise, alla potente Alternative Ulster.
Impossibile non citare anche l'epica Law and Order (con echi di Radio Birdman), la coraggiosa (8 minuti) Johnny Was, e le distorsioni del beat Barbed Wire Love e Breakout. Rough Trade è invece la loro EMI, sexpistolsiana come non mai.



LINE-UP
Jake Burns - vocals, guitar
Henry Cluney - guitar, vocals
Ali McMordie - bass, vocals
Brian Falloon - drums

TRACKLIST
1. Suspect Device – 2:29
2. State of Emergency – 2:23
3. Here We Are Nowhere – 0:56
4. Wasted Life – 3:03
5. No More of That – 2:03
6. Barbed Wire Love – 2:29
7. White Noise – 1:42
8. Breakout – 3:02
9. Law and Order – 3:10
10. Rough Trade – 2:29
11. Johnny Was – 8:06
12. Alternative Ulster – 2:41
13. Closed Groove – 4:04



Nobody's Heroes
(Chrysalis, 1980)
Album

Secondo album degli irlandesi Stiff Little Fingers, Nobody's Heroes prosegue la strada di evoluzione del punk-rock in una dimensione strettamente legata all'hard-rock.
La band è ancora capace di segnare a fondo la musica della sua epoca (come dimostrano gli anthem Gotta Gettaway, Tin Soldiers e Nobody's Hero), ma stavolta fa vedere anche di voler intraprendere un percorso di maturazione stilistica: non ci sono più sguaiatezze e urla animalesche su pezzi come Wait and See (che anzi è molto melodica e dalle liriche riflessive) o Bloody Dub e Doesn't Make It All Right (che sono escursioni giamaicane ispirate dai The Clash). Continuano invece le distorsioni del pop alla 1960s, come ad esempio I Don't Like You.



LINE-UP
Jake Burns – vocals/guitar
Jim Reilly – drums
Henry Cluney – guitar
Ali McMordie – bass

TRACKLIST
1. Gotta Gettaway – 3:37
2. Wait and See – 4:28
3. Fly the Flag – 3:46
4. At the Edge – 2:59
5. Nobody's Hero – 4:11
6. Bloody Dub – 3:47
7. Doesn't Make It All Right – 5:50
8. I Don't Like You – 2:44
9. No Change – 1:56
10. Tin Soldiers – 4:46




Go for It
(Chrysalis, 1981)
Album

Chiaramente meno ispirato rispetto ai suoi predecessori, il terzo capitolo dei punkrockers irlandesi Stiff Little Fingers esce nel 1981 a nome Go for It.
Seguendo la strada dei The Clash (scelta già prevedibile fin dal precedente disco), il gruppo evolve dallo stile Punk77 ad un suono più eclettico e ricercato, ma il risultato non è quello sperato.
Tra i vari esperimenti reggae (The Only One, Safe as Houses), rockabilly, hard-rock e pop-rock, raggiunge un livello qualitativamente alto unicamente la strumentale title-track.
Continua invece la ricorrente distorsione del pop-rock sessantiano, stavolta con Gate 49.



LINE-UP
Jake Burns - Vocals/Guitar/Piano
Jim Reilly - Drums
Henry Cluney - Guitar
Ali McMordie - Bass

TRACKLIST
1. Roots Radicals Rockers and Reggae – 3:59
2. Just Fade Away – 3:06
3. Go For It – 3:17
4. The Only One – 4:18
5. Hits and Misses – 3:51
6. Kicking Up A Racket – 2:44
7. Safe As Houses – 5:29
8. Gate 49 – 2:23
9. Silver Lining – 3:04
10. Piccadilly Circus – 4:43



Nel 1983 la band si scioglie, per poi riformarsi nel 1987 e dare alle stampe alcuni nuovi album del tutto trascurabili.





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