Team Sleep
(Maverick, 2005)
Album
Uno dei progetti dal parto più difficile
dei 2000s, i Team Sleep nascono ufficialmente
come progetto parallelo elettronico di Chino Moreno nel periodo delle
registrazioni per quello che diventerà l'album White
Pony.
Uno dei primi pezzi composti dai Team Sleep (per il momento
comprendenti solo Chino e il DJ Crook) è la bella Teenager,
che però poi finisce (fortunatamente per i Deftones)
proprio su quel disco.
La prima vera testimonianza della band si ha quindi con l'inclusione
della strumentale elettronica The Passportal nella
colonna sonora del film The Matrix Reloaded, mentre una versione
della stessa con in aggiunta la voce di Chino viene fatta circolare
nel web sotto il nome di Apollonia.
Nel 2001 Chino raggruppa la line-up definitiva della band, chiamando
membri provenienti da gruppi alternativi non molto famosi nonché
un suo vecchio amico, Todd Wilkinson (mai stato in una band prima
di quel momento), alla chitarra.
Verso il 2002 è finalmente pronto un album dei Team Sleep,
tra le cui tracce sono presenti Mercedes (singolo
promozionale che viene fatto passare per radio), Death by
Plane (per cui viene girato un videoclip scaricabile dal
sito del gruppo) e Kool-Aid Party (una collaborazione
con Mike Patton). Ma proprio quando Chino sta per pubblicare l'album,
scopre che tutto il materiale è già scaricabile senza
problemi da Internet, e amareggiato decide di annullare l'uscita del
disco.
Nel 2003 il progetto sembra finito, dato che Chino si concentra sul
nuovo omonimo album dei Deftones
(nel quale peraltro sono presenti due tracce elettroniche di matrice
Team Sleep), ma poco più tardi si trova nuovamente
con Wilkinson e gli altri per registrare.
Nel 2005 esce così finalmente l'omonimo primo lavoro dei Team
Sleep (posticipato dalla Maverick di 6 mesi perché si
aspettavano di peggio e non erano pronti con la promozione, cosa che
ha dato un certo fastidio a Moreno).
Tutte le tracce sono versioni rifatte e riarrangiate dei pezzi scritti
tra il 2002 e il 2004, e il sound originale del gruppo (l'elettronica)
è nel frattempo virato verso un alternative-rock che si fonde
abilmente con spunti elettronici, trip-hop, dream-pop, gothic-rock
e ambient.
Su tutto, spiccano il contagioso mood dell'opener Ataraxia,
il primo singolo Ever (Foreign Flag) (sognante e
malinconico, forse il capolavoro del disco), il trip-hop di Princeton
Review, la trascinante Blvd. Nights (l'unico
pezzo che in qualche misura suona uscito dai Deftones), e
la cupa Live from the Stage.
Il difetto principale però è che nel disco, per un fattore
o per l'altro (impegni, split, lontananza), c'è assai poco
di Chino; i vocalist Rob Crow e Mary Timony appaiono difatti su 6
tracce complessive (di cui 4 non vedono Chino nemmeno alla seconda
voce), delle quali spicca davvero solamente Tomb of Liegia
(condotta magistralmente dalla voce sognante e un po' infantile della
Timony, dai beats trip-hop, e da un pianoforte minimale). Senza contare
le strumentali. Ma, se questo elemento può facilmente scoraggiare
i fans dei Deftones e della voce di Chino, da un'altra parte
incoraggia chi ascolta sonorità elettroniche e ambient-rock
ma digerisce difficilmente i Deftones.
A livello puramente musicale la proposta è, a conti fatti,
un piccolo punto interrogativo: spesso si ha la netta sensazione di
stare ascoltando un lavoro maturo, coinvolgente, emotivo; ma analizzando
l'album nel suo complesso si nota la mancanza di un qualcosa davvero
di spicco, così come la mancanza di un'anima unificatrice,
che doni compattezza ed un minimo di senso concettuale (evitando un
classico effetto "compilation"). Perché è
senza dubbio apprezzabile un disco malinconico e molto d'atmosfera
come questo, ma da un progetto che ha fatto così tanto parlare
di sé ci si aspettava decisamente qualcosa di più notevole
e meno dispersivo.
Tomb of Liegia è ispirata a Ligeia,
un racconto scritto da Edgar Allan Poe.
LINE-UP
Chino Moreno – vocals, guitar
DJ Crook - turntables, programming
Todd Wilkinson - guitar
Zach Hill - drums
Rick Verrett - bass
Guests:
Rob Crow - vocals
Mary Timony - vocals
TRACKLIST
1. Ataraxia – 3:17
2. Ever (Foreign Flag) – 2:51
3. Your Skull Is Red – 3:41
4. Princeton Review – 5:09
5. Blvd. Nights – 3:08
6. Delorian – 1:34
7. Our Ride to the Rectory – 4:40
8. Tomb of Liegia – 4:56
9. Elizabeth – 3:47
10. Staring at the Queen – 3:05
11. Ever Since WWI – 3:30
12. King Diamond – 3:45
13. Live from the Stage – 5:29
14. Paris Arm – 1:43
15. 11/11 – 3:18