Marquee Moon
(Elektra, 1977)
Album
Nel 1972 Richard Hell forma i The Neon Boys
assieme a Tom Verlaine e Billy Ficca; il trio, in assoluto una delle
prime band "punk-rock" di New York, dura solamente un anno.
Nel 1973 si riforma assieme ad un altro chitarrista (Richard Lloyd)
con il nome Television.
Primo gruppo rock a suonare al CBGB, i quattro in breve diventano
una band alternativa di culto.
Dopo diversi screzi con Verlaine, Richard Hell viene allontanato (andrà
a formare prima i The Heartbreakers,
poi i The Voidoids) e sostituito da Fred
Smith (proveniente dai Blondie).
Marquee Moon è il loro primo disco; esce nell'anno
di punta del punk-rock, il 1977, e i Television vengono quindi
posti dalla stampa tra gli alfieri del genere.
Ma in realtà la band di Verlaine non ha nulla in comune con
le sonorità "punk": i tratti della sua musica sono
semmai una rilettura decadente, depressa ed esistenzialista dello
psychedelic-rock. La lezione è più che evidentemente
quella dei The Velvet Underground,
tramite la cui estetica decadente Verlaine rilegge le scene di San
Francisco e Los Angeles del decennio precedente.
Marquee Moon è uno degli album che definiscono
le coordinate stilistiche della "new wave" e dell'art-punk
newyorkese, e resterà uno dei punti di riferimento per tutti
i gruppi post-punk statunitensi.
I Television animano ogni pezzo grazie ad uno stile molto
curato e versatile, ma ciò che colpisce maggiormente sono le
citazioni colte (la title-track e la finale Torn
Curtain, ovvero i due capolavori del disco, sono debitrici
del free-jazz e di Captain Beefheart)
e la figura centrale della chitarra come strumento da valorizzare
e non da torturare: nell'era del punk "barbaro", i Television
stupiscono con assoli (le escursioni creative di Lloyd), giochi chitarristici
"zappiani" e "beefheartiani" (basti pensare alle
due chitarre che si "parlano" nell'opening della title-track)
e minimalismi, per non parlare delle melodie vocali ricercate e delle
atmosfere sicuramente più tenui (ma certamente non meno angosciate
nel mood) di quelle della musica punk-rock in generale.
Marquee Moon resterà negli anni uno dei dischi
principali dell'art-punk, oltre ad influenzare con le proprie sonorità
(specie i timbri della chitarra di Verlaine) la "new wave"
tutta (molto probabilmente
anche i Talking Heads, che debutteranno
su disco 7 mesi più tardi).
LINE-UP
Tom Verlaine — lead vocals, guitar, keyboards
Richard Lloyd — guitar, vocals
Fred Smith — bass, vocals
Billy Ficca — drums
TRACKLIST
1. See No Evil – 3:58
2. Venus – 3:54
3. Friction – 4:45
4. Marquee Moon – 10:47
5. Elevation – 5:10
6. Guiding Light – 5:37
7. Prove It – 5:05
8. Torn Curtain – 7:10
Adventure
(Elektra, 1978)
Album
Meno angosciati e molto più conformi alla
forma-canzone tradizionale del rock'n'roll, i Television
di Adventure non riescono a brillare come sul precedente
debutto, tuttavia scrivono ugualmente una serie di pezzi eccellenti.
Lo stile chitarristico di Verlaine, che ormai ha fatto scuola, cerca
di reinventarsi attraverso l'assorbimento di stilemi variegati, e
un po' tutta la band guarda al passato in una sorta di rivisitazione
dell'ultimo rock: in Foxhole, uno dei vertici, si
contamina con il rock di Detroit (The Stooges),
nella soffusa Carried Away richiama i The
Doors, in Glory si rifà all'hard-rock
blueseggiante degli Steppenwolf.
Gli episodi più inediti e riusciti sono però le riflessive
Days (infarcita di malinconia esistenziale post-punk)
e The Dream's Dream (onirica e trasognante).
LINE-UP
Tom Verlaine — lead vocals, guitar, keyboards
Richard Lloyd — guitar, vocals
Fred Smith — bass, vocals
Billy Ficca — drums
TRACKLIST
1. Glory – 3:11
2. Days – 3:14
3. Foxhole – 4:48
4. Careful – 3:18
5. Carried Away – 5:14
6. The Fire – 5:56
7. Ain't That Nothin' – 4:52
8. The Dream's Dream – 6:44
Television
(Elektra, 1992)
Album
Dopo una pausa di una decina d'anni, i Television
tornano con un nuovo full-length di inediti.
Il disco, omonimo, prosegue l'ideale strada dei suoi predecessori
settantiani, con la differenza nel timbro vocale di Verlaine, ora
molto più recitato e più simile all'ultimo Lou Reed
o a Mick Jagger: la vena angosciata ed espressionista è solo
un ricordo, ritornando prepotente solamente nella chiusura di Mars.
L'album presenta una serie di pezzi tenui, soffusi, melodici e minimali.
Il minimalismo che contraddistingueva molte delle intuizioni della
band è anzi qui al proprio estremo: 1880 Or So
(sostenuta da voce parlata e chitarre pizzicate) e Rhyme
(malinconico trip lisergico) sono i due apici in questo senso.
I quattro musicisti si muovono egregiamente attraverso territori derivanti
direttamente dal rock psichedelico, gli stessi sui quali ha sempre
preso forma la loro musica; gli episodi più significativi sono
rappresentati dalla dilatata Call Mr. Lee, dal blues
di Beauty Trip, dalla power-ballad In World,
dai deliri di The Rocket. Ma Verlaine e soci stavolta
strizzano l'occhio anche a Robert Smith (specie su Shane,
She Wrote This).
LINE-UP
Tom Verlaine — lead vocals, guitar, keyboards
Richard Lloyd — guitar, vocals
Fred Smith — bass, vocals
Billy Ficca — drums
TRACKLIST
1. 1880 Or So – 3:41
2. Shane, She Wrote This – 4:21
3. In World – 4:12
4. Call Mr Lee – 4:16
5. Rhyme – 4:47
6. No Glamour for Willi – 5:00
7. Beauty Trip – 4:22
8. The Rocket – 3:23
9. Mars - 4:56