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Tuxedomoon

Half Mute (1980)
8.5/10
Joeboy In Rotterdam (1981)
6/10
Desire (1981)
7/10
Divine (1982)
6/10
Suite En Sous-Sol (1982)
7/10
Holy Wars (1985)
7/10
Ship Of Fools (1986)
6/10
You (1987)
6/10
The Ghost Sonata (1991)
6.5/10
Joeboy In Mexico (1997)
5/10
Soundtracks - Urban Leisure (2002)
6/10
Cabin In The Sky (2004)
6/10
Bardo Hotel Soundtrack (2006)
6.5/10
Vapour Trails (2007)
6/10



Half Mute
(Ralph, 1980)
Album

Nati dall'incontro dei tre polistrumentisti visionari Reininger, Brown e Principle, i Tuxedomoon sono la band che più di tutte prosegue il discorso dei The Residents adattandolo ad una nuova cultura, quella dell'élite intellettuale; non a caso nascono anch'essi a San Francisco, gli anni sono quelli più creativi della new-wave, e l'etichetta che li accoglie è proprio la Ralph dei The Residents.

Half Mute è un debutto sorprendente, in cui espressionismo ed introspezione viaggiano di pari passo. L'operazione è estremamente intellettuale, e va ad esplorare i meandri della mente e dell'essere umano utilizzando un mix di elettronica e strumenti classici (sassofono e violino spadroneggiano) in un concerto della sperimentazione cerebrale. I synth esplodono in quasi ogni traccia, con effetti sempre differenti verso l'ascoltatore, ma sempre opprimendo le atmosfere.
Se Nazca evoca la scuola minimalista, 59 to 1 è un synth-rock in pieno stile new-wave (specie un po' jazzato alla Pere Ubu); se Fifth Column è un inno all'ambient introspettivo, Tritone (Music Diablo) è un inquietante esperimento sul connubio tra classico ed elettronico, in una struttura avant-garde dissonante; segue poi lo studio sulla solitudine delle lente Loneliness e James Whale, con la sensazione di un rifiuto dell'espressionismo egocentrico di molta new-wave in favore di una forma mentis radicata nel teatro introspettivo; What Use? è un manifesto del synth-rock intellettuale, dalle eccellenti liriche; Volo Vivace esplora la musica da camera attraverso l'ambient elettronico; la chiusura di KM e Seeding the Clouds (per un totale che va oltre i 15 minuti) è debitrice del free-jazz, ma evolve in uno scenario atmosferico apocalittico, che sembra enunciare, più che una rinascita, l'agonia e la morte del rock d'avanguardia.



LINE-UP
Blaine L. Reininger - Guitar, vocals, violin, keyboards
Steven Brown - Keyboards, saxophone, vocals
Peter Principle - Synthesizer, bass, guitar

TRACKLIST
1. Nazca - 3:10
2. 59 to 1 - 4:00
3. Fifth Column - 2:57
4. Tritone (Music Diablo) - 2:50
5. Loneliness - 3:00
6. James Whale - 2:44
7. What Use? - 4:04
8. Volo Vivace - 2:51
9. 7 Years - 3:12
10. KM - 11:43
11. Seeding The Clouds - 5:11



Purtroppo, nessuno dei lavori successivi della band sarà all'altezza del grandioso disco di debutto, pur restando sempre su accettabili livelli qualitativi. I picchi d'eleganza saranno raggiunti da Suite En Sous-Sol (1982), Holy Wars (1985), The Ghost Sonata (1991), e con un ultimo imprevedibile sussulto da Bardo Hotel Soundtrack (2006) e Vapour Trails (2007), tuttavia riutilizzando sempre le formule coniate ad inizio carriera.

 




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Copyright © Matthias Stepancich